Prodotti caseari. Coldiretti lancia il “Manifesto per l’Etichettatura”.

foto (10)“Oggi abbiamo portato un Manifesto e chiediamo al governatore Pittella e all’assessore Braia di firmarlo. Questo Manifesto sarà consegnato al Presidente del Consiglio Renzi”. Anche la Coldiretti Basilicata, come avvenuto già in altre regioni, si è mobilitata per lanciare l’allarme sui prodotti caseari sottolineando l’esigenza dell’etichettatura. Con questo obiettivo, stamane a Potenza, circa 500 berretti gialli si sono ritrovati dinanzi il Palazzo della Regione, raggiunti successivamente dall’assessore regionale all’agricoltura, Braia. “L’etichettatura – ha spiegato l’associazione – non è una misura protezionistica, ma uno strumento di sensibilizzazione e difesa culturale del valore dell’agricoltura”. Un tema quello della tracciabilità non nuovo ma che è appesantito da motivazione economiche: la produzione totale di latte in Basilicata infatti è “pari a circa 1,3 milioni di qli per un valore della produzione lorda di circa 50 milioni di euro. Purtroppo però il mercato – ha spiegato ancora la Coldiretti – corrisponde un prezzo che settimanalmente scende, non coprendo i costi aziendali di produzione”. Ecco perché l’etichettatura di qualità sosterrebbe il comparto nella vendita e nella competizione con prodotti stranieri e non certificati. “Abbiamo bisogno che ci siano delle regole – ha detto il Presidente della Coldiretti Quarto – che possono consentire al consumatore di essere più consapevole e di essere in grado di scegliere il vero prodotto made in Italy“.