Infiltrazioni mafiose al Comune di Bari, terminati i lavori della Commissione d’accesso

La relazione sarebbe già stata consegnata al Prefetto, Francesco Russo, che a sua volta sarà chiamato a trarre le conclusioni e formulare una proposta al ministero dell’Interno

È stato completato, in questi giorni, il lavoro della commissione d’accesso nominata dal Viminale per valutare eventuali infiltrazioni mafiose all’interno dell’amministrazione comunale di Bari. La relazione finale, riporta l’Ansa, sarebbe già stata consegnata al prefetto di Bari, Francesco Russo, che a sua volta sarà chiamato a trarre le conclusioni e formulare una proposta al ministero dell’Interno. Qualora fosse indicato lo scioglimento del Consiglio comunale, il provvedimento dovrà essere disposto con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del ministro dell’Interno, previa deliberazione del Consiglio dei ministri entro tre mesi dalla trasmissione della relazione.

La commissione era stata nominata il 22 marzo scorso a poche settimane dall’operazione della Dda di Bari denominata “Codice interno” che aveva portato all’arresto di 130 persone: l’inchiesta degli inquirenti baresi ipotizza l’esistenza di un intreccio tra imprenditoria, politica e criminalità, con fenomeni di voto di scambio politico mafioso.

Le indagini avevano portato anche all’amministrazione giudiziaria di Amtab, la municipalizzata dei trasporti per presunte infiltrazioni mafiose in particolare nella gestione delle assunzioni. In questi sei mesi di lavori (gli iniziali tre mesi di tempo sono stati poi prorogati a sei) la commissione ha letto il voluminoso fascicolo dell’inchiesta, ha acquisito documentazione, ascoltato il procuratore, i vertici politici e amministrativi del Comune che all’epoca era guidato dal sindaco Antonio Decaro ora europarlamentare. La nuova amministrazione comunale, guidata sempre dal centrosinistra con il nuovo sindaco Vito Leccese, è stata eletta a giugno.