Giochi del Mediterraneo, doccia fredda per Taranto: dopo il Coni lascia anche il Governo
Gelo sui Giochi del Mediterraneo a Taranto dopo la lettera del Ministro Abodi al governatore pugliese Emiliano: “sono venute meno le ragioni della presenza del dipartimento dello sport nel comitato”
Una doccia fredda la decisione del Governo per Taranto sui Giochi del Mediterraneo che, proprio come di recente ha fatto il Coni, compie un clamoroso passo indietro ed esce dal Comitato organizzatore dell’evento del 2026. La notizia, sul Quotidiano di Puglia, ha letteralmente raggelato la città che per ora non registra repliche, se non quella che giunge da Bruxelles, dall’europarlamentare tarantina, Rosa D’Amato, che parla di “boicottaggio”, di mancanza di rispetto e di un governo che prima commissaria e i giochi e poi se ne tira fuori.
La decisione è stata comunicata con una lettera del ministro dello Sport, Andrea Abodi, rivolta al governatore della Puglia, Michele Emiliano, al sindaco Melucci, al presidente del Comitato, Davide Tizzano, al commissario Massimo Ferrarese e al ministro per il Sud, Raffaele Fitto. “Sono venute meno le ragioni della presenza del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri nell’attuale Comitato”, scrive Abodi.
Il 31 luglio scorso usciva anche il Coni. Il presidente Malagò motivava la decisione di ritirarsi “in considerazione delle criticità riscontrate nella gestione organizzativa dei Giochi stessi e dello stallo che ne è conseguito”. Un segnale di apertura da Abodi trapela: “Siamo disponibili – comunica – su nuovi presupposti, a consentire la celere ricostituzione del soggetto organizzatore, per garantire il rispetto delle scadenze previste per la realizzazione dell’evento sportivo”.
Per l’amministrazione intanto parlano le ultime giornate: concluso il Sail GP e aperta la Settimana dello Sport a Taranto, candidata peraltro come Città europea dello sport per il 2025. Insomma, si complica ma non si ferma il percorso verso il 2026.

