Bari. Torna “la Festa dei Popoli” dell’associazione Abusuan, all’undicesima edizione

Un’intera settimana dedicata alla cultura del diverso e della tolleranza. Anche quest’anno a Bari ci sarà l’undicesima edizione della Festa dei Popoli che si svolgerà principalmente a Parco Perotti, ma che coinvolgerà anche numerose piazze del capoluogo pugliese.

(di Nicole Cascione) – Quest’anno la Festa dei Popoli, organizzata dall’associazione Abusuan, si intitola “Il mondo casa comune”, iniziativa selezionata al sesto posto del progetto MigrArti indetto dal MIBACT, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo per la valorizzazione delle culture e delle popolazioni immigrate in Italia, con l’unico scopo di contribuire in maniera positiva al dialogo e al confronto interculturale e ad una maggiore inclusione sociale.

Il programma delle attività si distribuirà su sette giorni, dal 23 al 29 maggio ed è stato costruito mediante l’aiuto e il supporto di numerose istituzioni del territorio, come il Comune di Bari, l’Università degli Studi Aldo Moro, il Teatro Pubblico Pugliese e il Centro missionario diocesi di Bari Bitonto. Importante anche il contributo delle scuole e dei ragazzi che saranno parte attiva del progetto e che saranno coordinati dalla scuola media Tommaso Fiore. Alcuni fra questi, infatti, prenderanno parte agli spettacoli teatrali organizzati dal Teatro Pubblico Pugliese.

Il programma è davvero molto ricco e comprende laboratori di danza bangra, laboratori di cucina etnica, laboratori di make up femminile nelle diverse culture, ma anche laboratori dedicati ai più piccoli e laboratori musicali e teatrali. Per avere maggiori informazioni a riguardo, è possibile consultare il sito dell’associazione Abusuan, su cui si può prenotare la propria presenza ad uno dei tanti laboratori organizzati. Il padre missionario Ottavio Raimondo ha sottolineato l’importanza di trasformare la propria comunità in una casa aperta a tutti, dove tutti possano mantenere intatta la propria identità culturale.

Bari quindi si prepara a diventare una città multiculturale, si tratta di un processo già iniziato, ma che con iniziative come la Festa dei Popoli si sta trasformando in realtà.