“La paura fa Matera 90”. La risposta del Sindaco e della Giunta

Matera. Dopo 5 ore dalla messa in onda del nostro servizio arriva la risposta del Sindaco e della Giunta di Matera. Di seguito riportiamo integralmente i due comunicati trasmessi dall’ufficio stampa del Comune. “In relazione alle notizie diffuse da una emittente locale relative alla presunta realizzazione di circa 600 alloggi in una area ubicata nella periferia Sud dell’abitato di Matera, il Sindaco e la Giunta precisano che – ormai – si è superata la misura della più completa disinformazione. La Giunta si è limitata a prendere atto di un progetto presentato dalla società Matera 90 srl, le cui previsioni peraltro riprendono un piano di edilizia prevalentemente sociale, in armonia con la “Legge sulla Casa”, di servizi a scala di quartiere e territoriali, di spazi pubblici, di verde e di infrastrutture. Il progetto non prevede alcun finanziamento pubblico con gli oneri di realizzazione dell’intero programma a carico del privato e sulla base della “Relazione illustrativa sul piano nazionale dell’edilizia abitativa” del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. L’intervento proposto – ai sensi della legge nazionale – riconosciuto compatibile con il fabbisogno abitativo documentato (circa 1500 alloggi tra edilizia agevolata e sovvenzionata), sarà trasmesso alla Regione e al Ministero delle Infrastrutture perché possa partecipare al bando nazionale che sarà emanato. La Giunta ha auspicato l’arrivo di altre proposte da parte di cittadini e imprenditori: in ogni caso si ribadisce l’attività meramente ricognitiva e trasmissiva dell’Ente Comunale, che – se e quando, dopo l’espletamento dei bandi – i progetti presentati dovessero essere ritenuti meritevoli, eserciterà, unitamente con la Regione, le prerogative dirette – tramite l’allora competente Consiglio Comunale – a salvaguardare la tutela urbanistica del territorio“. Nel secondo comunicato diffuso congiuntamente al primo si legge : “Il Sindaco, raggiunto telefonicamente, ha così dichiarato: “Il provvedimento è legittimo e protocollare: non è autorizzativo di nulla e si risolve nella trasmissione di un progetto alla Regione e al Ministero competente per la decisione. Mi auguro che arrivino tanti altri progetti e mi auguro ancora che le emittenti locali si dedichino a spiegarci in profondità l’articolo 5 della Legge Regionale, quello, per intenderci, delle residenze turistico-alberghiere”. Per quanto riguarda quest’ultimo punto il Sindaco puo verificare egli stesso il contenuto dell’articolo 5 della Legge Regionale sul piano casa  utilizzando il bollettino regionale N.34 del 7 agosto 2009. Se dovesse riscontrare, sia in qualità di Sindaco che in virtù della sua stimata carriera professionale, non conformità rispetto alle leggi vigenti allora dovrebbe interessare gli organi competenti di verifica e di controllo. Per quanto riguarda invece il primo comunicato né la Giunta né il Sindaco hanno tenuto conto delle dichiarazioni già rilasciate a mezzo stampa da uno dei consiglieri comunali, Eustachio Tataranni,  lo scorso 27 settembre quando, facendo riferimento al progetto in questione, aveva già parlato di un Consiglio Comunale “Scavalcato”. Cosa che oggi è stata clamorosamente affermata con quest’ultimo atto. Inoltre se ogni privato cittadino presentasse progetti di realizzazione di alloggi la città diventerebbe una metropoli e quindi l’attività di indirizzo e controllo spettante al Consiglio Comunale di fatto non esisterebbe piu. Infatti nel comunicato si fa riferimento al coinvolgimento del Consiglio Comunale dopo l’approvazione da parte della Regione e del Ministero del progetto. In questo caso vale la pena ricordare al Sindaco ed alla Giunta che il ruolo del Consiglio sarebbe solo quello di ratificare il progetto ed approvare lo schema di convezione.