Ticket farmaceutico, ampliate le fasce d’esenzione dopo incontro con Cgil, Cisl e Uil
E’ stato definito “un’intesa di forte valore sociale” l’incontro tenutosi oggi, a Potenza, tra l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, il direttore generale del dipartimento, Domenico Tripaldi, e i segretari generali dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, le categorie dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uil Pensionati, le categorie della funzione pubblica Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl sul ticket farmaceutico.
Oltre alla totale conferma delle tutele per le categorie già esenti a livello nazionale e regionale, tra cui i bambini sotto i 6 anni, gli anziani sopra i 65 anni appartenenti al codice E01 e tutti i codici di esenzione fino a E05, il tavolo permanente – alla sua terza convocazione – ha stabilito un innalzamento dei limiti previsti proprio per il codice E05 dove la soglia di reddito annuo per accedere all’esenzione totale viene quasi raddoppiata, passando da 8 mila euro a 15 mila euro per la persona singola e da 11 mila euro a 22 mila euro in presenza del coniuge, incrementato di 516 euro per ogni ulteriore figlio a carico. Questa esenzione comprende anche i lavoratori che si trovano in regime di trattamento di integrazione salariale ordinario, straordinario o in deroga. Inoltre, sarà introdotto un tetto massimo di 30 ricette annue valido per tutti i cittadini al di là dell’esenzione, per cui dalla 31esima ricetta in poi la quota di compartecipazione non sarà applicata.
La nuova misura di compartecipazione – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è temporanea e rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2027. A fine 2026 sarà valutato l’impatto effettivo del primo bimestre che va dal 16 ottobre, primo giorno di entrata in vigore del ticket, al 15 dicembre. Successivamente, i dati emersi in questa prima fase consentiranno di rivalutarla con i sindacati e di introdurre, se necessario, ulteriori elementi migliorativi.
“L’intesa con Cgil, Cisl e Uil – ha dichiarato Latronico – è il frutto concreto di quella corresponsabilità che abbiamo invocato fin dal primo giorno. Abbiamo ascoltato le richieste dei sindacati, modificando e calibrando il provvedimento per tutelare ancora di più le famiglie lucane e le fasce deboli. La compartecipazione è una misura temporanea, ma dobbiamo mettere in campo tutte le azioni possibili per superare questa situazione ed evitare scenari ben più drastici per i cittadini”.

