A Lecce protocollo contro la violenza di genere nel nome di Lorena Isceri

Firmata nel Capo di Leuca un’ampia rete istituzionale per tutelare oltre 1.400 vittime sul territorio: previsti percorsi di recupero per i maltrattanti insieme a Franco Isceri e Gino Cecchettin

“Abbiamo accolto l’invito e il grido d’aiuto del papà di Lorena (Isceri, ndr) per fare rete e dare una risposta concreta di fronte a un fenomeno drammatico: sul nostro territorio ci troviamo a gestire oltre 1.400 casi di donne che hanno trovato il coraggio di denunciare e che necessitano di tutela”. Lo ha detto il prefetto di Lecce, Natalino Manno, a margine della sottoscrizione del protocollo d’intesa, firmato stamattina nella sala consiliare del Comune di Gagliano del Capo, per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. La firma arriva in un momento di profonda commozione per l’intera comunità salentina, ancora scossa per il femminicidio della salentina Lorena Isceri, uccisa dall’ex compagno a Firenze. Il protocollo estende all’Ambito territoriale sociale del Capo di Leuca l’esperienza già maturata a Casarano.
“In questo contesto – ha anticipato il prefetto – ha manifestato la propria disponibilità a fornire il proprio contributo testimoniale Franco Isceri, il padre di Lorena, che ha assicurato la propria partecipazione ad un incontro che sarà promosso dalla Prefettura di Lecce con il coinvolgimento di Gino Cecchettin, rivolto agli uomini autori di violenza che hanno intrapreso percorsi di recupero presso i Cuav, nonché ai soggetti destinatari della misura di prevenzione dell’ammonimento del questore”.
Gli obiettivi del protocollo sono: “Sostituire la violenza con il dialogo, trasformare il dolore in un’alleanza strutturale e garantire che nessuna donna rimanga sola di fronte al pericolo.” L’intesa unisce in una rete capillare la Prefettura di Lecce, i sindaci dei 14 Comuni dell’Ambito (Alessano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce-Acquarica, Salve, Specchia, Tiggiano, Tricase e Ugento), la Provincia di Lecce, le Forze dell’Ordine, l’Ufficio Scolastico Territoriale, l’Asl Lecce, la Magistratura, Arpal Puglia e gli enti del Terzo settore gestori dei Centri antiviolenza.