Lecce, donna di 75 anni dona cuore, fegato e reni dopo il decesso al “Vito Fazzi”
Il Commissario Rossi: “Un gesto di generosità che dà speranza e vita ad altri pazienti”
Una donna di 75 anni, deceduta nel reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Ospedale Vito Fazzi di Lecce a causa di un’emorragia cerebrale, ha donato cuore, fegato e reni, consentendo di salvare altre vite.
La paziente aveva espresso in vita il proprio consenso alla donazione di organi e tessuti, rendendo possibile il prelievo avvenuto grazie al lavoro congiunto delle equipe sanitarie coinvolte. Le operazioni hanno interessato il reparto di Anestesia e Rianimazione, diretto dalla professoressa Luciana Mascia, il gruppo operatorio, medici di diverse discipline e la Direzione medica del presidio.
Il percorso di donazione è stato coordinato a livello ospedaliero dalla dottoressa Donatella Mastria, mentre sul territorio la referente è la dottoressa Maria Caterina Carbonara, coordinatrice per la donazione di organi e tessuti.
La donazione di organi, ricordano i professionisti sanitari, può essere espressa al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità presso il Comune, oppure comunicata alla ASL di appartenenza o attraverso l’iscrizione ad associazioni come AIDO.
“Questa donazione è un esempio di generosità e civiltà in grado di restituire vita e speranza ad altre persone”, ha dichiarato il Commissario Straordinario Stefano Rossi. Nel suo messaggio, Rossi ha sottolineato come la scelta della donna, avvenuta in vita, abbia anche evitato ai familiari il peso di decisioni difficili in un momento di dolore, esprimendo al contempo cordoglio alla famiglia e ringraziamento a tutti gli operatori coinvolti.
Un gesto che, a pochi giorni dalla Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti, riporta al centro l’importanza della cultura del consenso alla donazione come atto di responsabilità e solidarietà verso la collettività.

