Progetto per rigassificatore Taranto, procedura Via momentaneamente sospesa
Area scelta sarebbe già in concessione ad altro operatore, chiesti chiarimenti
La procedura di VIA (Valutazione d’impatto ambientale) del progetto di rigassificatore a Taranto, con una capacità di 12 miliardi di metri cubi di gas l’anno, proposto dalla società Terminale di Rigassificazione Gnl Taranto Srl è stata momentaneamente sospesa, come emerge dagli atti pubblicati sul sito del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase). A quanto si è appreso, l’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio il 10 febbraio scorso ha comunicato che l’area scelta è già in concessione ad altro operatore, la San Cataldo Container Terminal. Il ministero ha concesso al proponente trenta giorni dalla data della comunicazione per l’invio delle controdeduzioni.
Il progetto conta su un investimento di 600 milioni di euro e prevede “la realizzazione di un nuovo Terminale di rigassificazione Gnl onshore allocato alla testa del molo polisettoriale della zona portuale della città di Taranto, in un sito distante dalla città di Taranto 6,5 km e dalla linea di costa 1,5 km”.

