Italia e Lituania, un legame che vola alto: il Presidente lituano in visita ufficiale in Puglia

Dal 2017 il Consolato guidato dal dott. Giuseppe Saracino ha costruito un ponte di amicizia e sviluppo tra Sud Italia e Paesi Baltici. Ora la Puglia accoglie il Capo di Stato lituano in un abbraccio fatto di storia, cultura e turismo

Ci sono momenti che segnano la storia di un territorio e che diventano pietre miliari di un cammino di crescita e internazionalizzazione. La visita ufficiale del Presidente della Repubblica di Lituania, Gitanas Nausėda, in Puglia, organizzata dal Console onorario per Puglia e Basilicata, dr. Giuseppe Saracino, insieme all’Ambasciatore a Roma, S.E. dr.ssa Dalia Kreiviene, è uno di questi. Un evento che suggella un lavoro incessante, avviato nel 2017, che ha trasformato i rapporti tra Italia e Lituania in un modello di diplomazia moderna: concreta, operativa, al servizio dei cittadini e capace di generare risultati tangibili.

Un percorso iniziato nel 2017: il Consolato come motore di sviluppo

Quando nel 2017 il Consolato della Repubblica di Lituania di Puglia e Basilicata ha avviato le proprie attività a Taranto, nessuno avrebbe potuto immaginare quanto ampio e fecondo sarebbe stato il percorso intrapreso. In otto anni, sotto la guida del dr. Saracino, sono stati costruiti ponti tra istituzioni accademiche, realtà economiche, associazioni culturali e comunità civili. Non si è trattato di semplici rapporti di cortesia, ma di un’autentica strategia di avvicinamento tra due popoli che, pur distanti geograficamente, hanno scoperto di avere molto in comune: la centralità del mare, la forza delle tradizioni, l’apertura verso il futuro.

Il lavoro consolare ha portato a risultati concreti e duraturi. Memorandum of Understanding hanno legato l’Università di Bari e quella di Klaipeda, favorendo la mobilità di studenti e docenti Erasmus ed Erasmus+. Stage e tirocini hanno consentito ai giovani pugliesi e lituani di sperimentare esperienze di respiro internazionale. Parallelamente, il Consolato ha promosso il gemellaggio tra i porti di Taranto e Klaipeda, due snodi fondamentali per i traffici commerciali del Mediterraneo e del Baltico. E ancora, sono nati rapporti stretti tra i Rotary e i Lions dei due Paesi, segno di una diplomazia che non si limita ai palazzi istituzionali, ma scende nella società civile, creando relazioni durature e di amicizia sincera.

A Taranto, città che più di ogni altra ha abbracciato questo percorso, è stato intitolato il “Viale Repubblica di Lituania” all’interno dei giardini Peripato. Non un semplice gesto formale, ma un segno tangibile di un’amicizia che cresce e che ha trovato spazio anche nella Biblioteca Civica Pietro Acclavio, dove oggi esiste un’area interamente dedicata alla cultura lituana. È questo il senso della diplomazia culturale: creare luoghi di incontro, occasioni di conoscenza, opportunità di dialogo.

Se la cultura ha gettato le fondamenta, i collegamenti aerei hanno dato slancio e concretezza. Prima della pandemia, Wizz Air aveva attivato il Bari–Vilnius, aprendo la strada a un flusso turistico crescente. Dopo il COVID, Ryanair ha raccolto il testimone con il volo diretto Bari–Kaunas, operativo da aprile a ottobre, due volte a settimana. I numeri parlano da soli: nel 2023 sono stati effettuati 124 voli, con oltre 21.500 passeggeri trasportati. Una permanenza media di sei giorni e un target di turisti di fascia medio-alta testimoniano il successo di questa rotta, che ha saputo valorizzare tanto la Puglia quanto la Lituania. Non solo turismo incoming, ma anche outgoing: sempre più pugliesi e lucani scelgono Vilnius, Kaunas e Klaipeda come mete delle loro vacanze.

Cultura e turismo si intrecciano in una storia comune che ha visto Matera, nel 2019, e Kaunas, nel 2022, fregiarsi del titolo di Capitale Europea della Cultura. Due esperienze che hanno segnato profondamente i rispettivi territori e che oggi rappresentano un filo rosso tra Sud Italia e Paesi Baltici. Matera con i suoi Sassi patrimonio UNESCO, Kaunas con i suoi tesori modernisti: due città che parlano la stessa lingua dell’arte, della bellezza e dell’accoglienza.

La visita del Presidente lituano a Bari non poteva che comprendere un luogo simbolico: il Castello Svevo, che custodisce il mausoleo di Bona Sforza, duchessa di Bari e regina di Polonia. Una figura storica che incarna, già nel XVI secolo, il legame tra il Mezzogiorno d’Italia e l’Europa orientale. Oggi quel filo viene ripreso e rilanciato con rinnovata forza, grazie a una diplomazia che guarda al futuro senza dimenticare le radici comuni.

Non è solo il turismo a beneficiare di questa vicinanza. Gli scambi commerciali tra Italia e Lituania hanno raggiunto i 2,8 miliardi di euro, con investimenti italiani nel Paese baltico pari a 47 milioni. Dati che testimoniano come i voli diretti non abbiano semplicemente accorciato le distanze geografiche, ma abbiano generato opportunità economiche concrete.

Il Consolato, con il sostegno di Aeroporti di Puglia e delle istituzioni regionali, guarda ora a nuove sfide: l’apertura di ulteriori collegamenti low-cost dagli scali di Brindisi e Taranto-Grottaglie verso i Paesi baltici, e l’estensione della collaborazione a Lettonia ed Estonia. Un progetto ambizioso che renderà il Sud Italia un crocevia sempre più centrale tra Mediterraneo e Nord Europa.

La visita del Presidente della Repubblica di Lituania a Bari, resa possibile dall’instancabile lavoro del dr. Saracino e dalla collaborazione con l’Ambasciata guidata da S.E. Kreiviene, non è solo un evento diplomatico. È il coronamento di un percorso, il sigillo su anni di impegno, la testimonianza che la diplomazia, quando è mossa da passione e visione, può trasformare i territori.

Bari ha accolto il Capo di Stato lituano con le sue bellezze, dai vicoli della città vecchia alla Basilica di San Nicola, in un clima di festa e orgoglio. La Puglia intera, insieme alla Basilicata, ha potuto sentirsi protagonista di una pagina nuova di storia europea: due terre lontane che oggi camminano fianco a fianco, unite dalla cultura, dal turismo, dall’economia e, soprattutto, dall’amicizia.