Gazzetta Mezzogiorno, Fnsi: “Tribunale Bari decida rapidamente”

I giornalisti della Gazzetta del Mezzogiorno sono tornati a sollecitare il Tribunale fallimentare di Bari perché dia certezze sul futuro del giornale e dei posti di lavoro con una decisione rapida e definitiva sull’assegnazione della testata al migliore dei due piani di concordato sulla Mediterranea, società proprietaria del marchio.

A renderlo noto in una nota la Federazione della Stampa italiana, l’Associazione di Stampa di Puglia e Basilicata e il Comitato di redazione.

“L’urgenza di riportare in edicola il giornale con un’assegnazione definitiva della proprietà, – si legge nella nota del sindacato -, è testimoniata da iniziative concorrenti messe in atto, in questi giorni, da soggetti editoriali pronti ad investire sulla piazza di Bari lasciata scoperta dalla Gazzetta”.

“Sin dallo scorso aprile, in coincidenza con l’avvio di un piano di gestione degli esuberi parametrato sulle possibili, future uscite in pre-pensionamento di una decina di giornalisti, Ledi srl è stata letteralmente inseguita da Fnsi e Associazioni di Stampa – ha evidenziato il sindacato dei giornalisti – per stilare un pre-accordo che guardasse oltre la scadenza dell’affitto, nel caso di aggiudicazione finale della testata, al fine di tutelare tutti i posti di lavoro.

Tale ipotesi, purtroppo, è stata sempre schivata e rinviata dalla Ledi sino a quando – a 24 ore dalla scadenza dell’affitto – l’editore pro-tempore ha annunciato l’improvviso ritiro dalla proroga, su cui invece aveva garantito disponibilità”. “La conseguenza è stata lasciare i giudici e gli stessi lavoratori in un limbo indefinito, pretendendo a 24 ore dalla scadenza un cambio delle regole in corsa con una sorta di riconoscimento economico della continuità, che proprio con tale decisione la Ledi decideva di disertare”.

“Nell’esprimere vicinanza e solidarietà a tutti i dipendenti e alla rete capillare di collaboratori e corrispondenti” anche l’Odg Puglia ha fatto un appello “a tutte le istituzioni, perché si risolva senza indugio la pur delicata procedura fallimentare per far tornare in edicola e al servizio della comunità pugliese la voce della Gazzetta del Mezzogiorno”.