Bari. La consigliera Irma Melini, offesa nel corso della seduta del Consiglio Comunale
“Presenterò una querela per diffamazione contro ignoti e richiederò una perizia calligrafica per risalire all’autore dell’insulto sessista”.
“Sarebbe potuta diventare una questione partitica, invece l’insulto sessista di cui sono stata vittima, ha unito destra e sinistra, in una battaglia contro una sottocultura che penalizza sempre le donne”.
Così, Irma Melini, consigliera comunale di opposizione del Comune di Bari, ha aperto l’incontro nella Sala Giunta di Palazzo di Città. Al suo fianco anche l’assessore alla Pubblica Istruzione, Paola Romano, e l’assessore all’Urbanistica, Carla Tedesco, ma anche Patrizia del Giudeice, presidente della Commissione delle Pari Opportunità della Regione Puglia, Stella Sanseverino, Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Bari e le tante consigliere comunali di Bari.
Tutte hanno espresso solidarietà nei confronti di Irma Melini, dopo quanto accaduto nell’ultimo consiglio comunale, durante il quale uno dei membri dell’assemblea ha scritto sulla scheda, in uno scrutinio di voto segreto per l’elezione dei componenti della giuria popolare. un insulto sessista nei confronti della consigliera di opposizione.
Sul tavolo, un girasole inviato dal Portogallo da un cittadino barese residente a San Girolamo. “Ci sono, per fortuna, persone con una sensibilità differente – ha dichiarato la Melini – Intanto ho richiesto l’accesso agli atti per procedere con una perizia calligrafica ed espellere la persona che ancora oggi siede in consiglio comunale. Presenterò inoltre una querela per diffamazione”.

