Spesa pubblica pro capite, Puglia e Basilicata a metà classifica
Si pone sostanzialmente a metà classifica la Basilicata, esattamente al 10° posto su 21 posizioni, nella graduatoria dei trasferimenti contabilizzati pro capite che vanno dall’amministrazione centrale verso gli enti locali, le province autonome di Bolzano e Trento e le Regioni. 3938 euro, questo il dato lucano che si pone poco al di sopra della media nazionale di 3600 euro. 3400 è, invece, la cifra che caratterizza la Puglia, collocandola così al 14° posto. A guidare la classifica nazionale ci sono gli altoatestini con 8964 euro pro capite, a Bolzano, e i trentini con 7638 euro, poi la Valle d’Aosta con 7475 ed il Friuli Venezia Giulia con 5203 euro. I numeri sono gli ultimi forniti dalla Ragioneria dello Stato e risalgono al 2014 . Ma di che cosa si tratta? Sono stipendi, acquisti di beni e servizi, trasferimenti ad amministrazioni ed enti pubblici, a imprese e famiglie, interessi, investimenti diretti e contributi agli investimenti. Restano fuori le spese per rimborsi di prestiti. Nei primi posti di questa graduatoria come si può notare ci sono sopratutto regioni del nord e molto a statuto speciale. La prima regione del Sud che s’incontra invece è il Molise con 4241 euro pro capite, poi la Calabria con 4143 e poi come detto compare la Basilicata. A godere di meno dei trasferimenti statali sono Lombardi Emilia Romagna, Veneto e Piemonte. Il totale di pagamenti dello stato – ricoridamo – è di 563 miliardi, nel 2014 lo stato ha distribuito alle regioni 258,7 miliardi.

