La Cgil attacca Poste italiane per i disservizi in Basilicata

Una succursale materana delle Poste

E’ linea dura quella adottata dalla Cgil nei confronti di Poste italiane. Il servizio in Basilicata, negli ultimi tempi, sta mettendo in evidenza falle e lacune, accentuate ancor più dalla calca generata dalla corsa per l’attivazione, mal pianificata, delle card benzina. Code agli sportelli, tempi biblici, organici carenti e servizi inadeguati che il sindacato aveva già denunciato nei giorni scorsi annunciando, insieme a Cisl e Uil, la campagna “Mettiamo a posto le Poste”, nel tentativo di coinvolgere anche le associazioni dei consumatori e i dipendenti stessi. Anche il consigliere regionale PD, Dalessandro, si è schierato a favore dell’iniziativa, ma ieri il sindacato di categoria di Cgil, la Slc, proprio per il caos agli sportelli, ha aperto il conflitto di lavoro confermando, al contempo, il proprio sostegno “alle ragioni dei lavoratori, dei cittadini, dei sindaci” e chiedendo agli altri sindacati “di agire immediatamente e insieme per esigere la soluzione tempestiva dei problemi da parte di Poste Italiane”. E non finisce qui, perché a farsi sentire, sempre ieri, è stato anche lo Spi-Cgil, il sindacato dei pensionati, denunciando l’impossibilità dell’utenza materana di riscuotere le pensioni di febbraio agli sportelli, nonostante l’Inps avesse disposto in tempo utile gli accrediti per il pagamento. “Poste italiane – ha dichiarato in una nota il segretario dello Spi, Angelo Eustazio – scarica sui cittadini i suoi effetti più perversi e non si preoccupa neanche di informarli. E’ un atteggiamento scandaloso, arrogante e irresponsabile, contro il quale il sindacato si riserva ogni azione”. Alle Poste, inoltre, è andata la richiesta di “riorganizzare il personale in periodi particolari, anche attraverso l’immissione, se necessario, di personale aggiuntivo”.