Siglato l’accordo per i lavoratori ex-Agile

E’ stato siglato questa mattina, presso l’ufficio di Presidenza della Giunta Regionale di Basilicata, l’accordo sindacale relativo alle unità lavorative attestate sulla commessa “Soluzioni e servizi avanzati a supporto dei processi di innovazione regionale, per il periodo 2009-2013”. Lo hanno comunicato, questo pomeriggio, le aziende aggiudicatarie “Datacontact” e “Lucana Sistemi”. L’intesa, che negli stessi termini era già stata raggiunta come ipotesi di accordo il 18 giugno scorso ma poi non approvata dall’assemblea dei lavoratori, prevede l’impegno da parte della Regione Basilicata a realizzare, entro il 1° luglio prossimo, tutte le attività necessarie alla prosecuzione del rapporto di lavoro con le unità attestate ai servizi di contact-center e supporto all’innovazione e quello delle aziende alla riassunzione, a partire da domani, dei lavoratori che la scorsa settimana avevano ricevuto la lettera di licenziamento. I provvedimenti relativi agli ulteriori 24 licenziamenti, comunicati nel pomeriggio di ieri da “Datacontact”, in assenza del raggiungimento dell’accordo ed in considerazione della scadenza dei termini previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro, invece, sono stati di fatto annullati con la sigla dell’accordo odierno. I lavoratori in stato di agitazione e riuniti in assemblea sindacale permanente ad oltranza da giovedì scorso, quindi, hanno comunicato, attraverso i loro rappresentanti sindacali, che torneranno in servizio domattina. “Datacontact” e “Lucania Sistemi”, intanto, in una nota, hanno dato merito alla Regione di essere stata capace di individuare, con celerità, le soluzioni operative per garantire la riassunzione dei lavoratori nel più breve tempo possibile. Ora però, hanno concluso le aziende, resta la necessità di riportare la dovuta chiarezza e serenità nella rappresentazione della complessa vicenda, alla luce delle interpretazioni fuorvianti ed incomplete sulla vicenda date dalla stampa locale e da certi rappresentanti politici che come effetto hanno avuto solo quello di svilire l’immagine e la professionalità di imprese sane, serie, fortemente radicate sul territorio e che su di esso e per esso costruiscono ogni giorno opportunità concrete di lavoro nel pieno rispetto degli impegni e degli standard di qualità contrattualmente previsti. I segretari sindacali confederali, Pepe, Falotico e Vaccaro, in un’altra nota, hanno parlato di “un accordo sofferto che rappresenta il punto di mediazione possibile nel rispetto del bando di gara”. Sull’intesa i sindacati saranno vigili e, pur spiegando di non voler criminalizzare gli imprenditori, ritengono opportuna la necessità di attivare relazioni sindacali stabili tanto con i lavoratori quanto con le aziende per prevenire eventuali criticità.