Castellana Grotte, intervento robotico record al De Bellis per tumore del cardias
Un intervento chirurgico ad altissima complessità e senza precedenti nella letteratura scientifica internazionale è stato eseguito con successo all’IRCCS “Saverio de Bellis” di Castellana Grotte. Per la prima volta al mondo, un’équipe chirurgica ha effettuato con approccio robotico una resezione esofago-gastrica secondo Ivor Lewis su una paziente pugliese affetta da carcinoma del cardias, insorto a distanza di anni da un Mini Gastric Bypass per il trattamento dell’obesità patologica.
L’operazione è stata condotta dal Dott. Leonardo Vincenti, Direttore dell’UOC di Chirurgia Generale e del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Istituto, coadiuvato dai dirigenti medici Dott. Fabrizio Aquilino e Dott.ssa Felicia Fiore. L’intervento ha richiesto la rimozione della porzione colpita dal tumore e il ripristino della continuità dell’apparato digerente in un quadro anatomico profondamente alterato dal precedente intervento bariatrico.
In tutto il mondo si contano appena 50 casi documentati di tumore al cardias o all’esofago insorti dopo un Mini Gastric Bypass. Tuttavia, la combinazione di questa condizione clinica con l’esecuzione robotica della complessa procedura di Ivor Lewis non era mai stata descritta prima nella letteratura medica. Prima dell’operazione, la paziente è stata arruolata nello studio clinico di fase III MATTERHORN per il trattamento neoadiuvante, percorso in cui l’IRCCS pugliese risulta primo centro nel Mezzogiorno per volume di reclutamento.
“La particolare complessità dell’intervento non è stata legata soltanto alla precedente chirurgia cui la paziente era stata sottoposta, ma anche alla sede della malattia, sviluppatasi in parte nell’addome e in parte nel torace”, spiega il Dott. Leonardo Vincenti. “Si è trattato di una procedura particolarmente impegnativa, resa possibile dal grande lavoro di squadra di tutte le professionalità presenti nel nostro Istituto, che hanno operato con dedizione, competenza e piena collaborazione”.
L’impiego della piattaforma robotica ha garantito una visione tridimensionale ad alta definizione e una dissezione di estrema precisione sui tessuti alterati, riducendo il trauma chirurgico e favorendo un recupero post-operatorio più rapido.
“La capacità di affrontare casi così rari e complessi nasce non solo dalla disponibilità di tecnologie avanzate, ma soprattutto dall’organizzazione di percorsi nei quali elevate competenze cliniche, chirurgiche e scientifiche possano lavorare insieme”, ha commentato il Direttore Generale dell’IRCCS “Saverio de Bellis”, Dott. Michelangelo Armenise. “L’obiettivo dell’Istituto è mettere l’innovazione al servizio dei pazienti, offrendo attraverso il sistema sanitario pubblico risposte adeguate anche nelle situazioni che richiedono livelli particolarmente elevati di specializzazione”.
“La presa in carico multidisciplinare ha consentito di accompagnare la paziente in tutte le fasi del percorso, dalla diagnosi al trattamento oncologico, fino all’intervento e alla gestione post-operatoria”, ha evidenziato il Direttore Sanitario dell’Istituto, Dott. Emanuele Tatò. “La condivisione delle decisioni tra le diverse unità operative è un elemento essenziale per garantire appropriatezza, sicurezza e continuità assistenziale nei casi ad alta complessità”.

