Omicidio a Taranto, ricorso al Riesame di tre minorenni contro gli arresti
I legali del 15enne reo confesso chiedono collocamento in comunità
Hanno presentato ricorso contro le misure cautelari al Tribunale del riesame di Taranto tre dei quattro minori indagati, in concorso con il 20enne Fabio Sale e il 22enne Mimmo Colucci, per l’omicidio di Sakari Bako, il 35enne bracciante maliano ucciso all’alba del 9 maggio scorso nella città vecchia di Taranto. Si attende la fissazione dell’udienza. A quanto si è appreso, i difensori del minore accusato di aver sferrato le tre coltellate a Bakari, hanno chiesto la misura meno afflittiva del collocamento in comunità, in quanto ritengono che le esigenze cautelari possano risultare attenuate a seguito della confessione del proprio assistito. I legali degli altri due minori hanno chiesto la revoca della misura per la mancanza dei gravi indizi o una misura meno afflittiva. Entrambi i minori, nel corso di dichiarazioni spontanee rese al gip, avevano dichiarato di non essersi accorti delle coltellate. Nelle prossime ore dovrebbero presentare ricorso al Riesame anche l’altro minorenne e i due maggiorenni.
Gli indagati sono difesi dagli avvocati Andrea Maggio, Fabio Falco, Salvatore Maggio e Pasquale Blasi. Nel fascicolo d’inchiesta sul delitto risulta indagato per favoreggiamento personale nei confronti di Colucci anche il titolare del bar in cui la vittima cercò riparo durante l’aggressione.
Secondo la ricostruzione di Squadra Mobile e Volanti, basata anche sui filmati di videosorveglianza, alle 5.22 del 9 maggio Sako stava spingendo la sua bicicletta quando sarebbe stato bloccato da alcuni giovani in scooter. Poco dopo sarebbe stato colpito con un pugno al volto e inseguito fino a un bar di piazza Fontana. Qui un minore (ancora 15enne al momento dell’aggressione: ne ha compiuti 16 il 19 maggio) avrebbe sferrato tre coltellate con un serramanico da 15 centimetri. La richiesta di soccorso al 118 è arrivata alle 5.34, ma all’arrivo dell’ambulanza il 35enne era già privo di funzioni vitali. I soccorritori hanno tentato a lungo la rianimazione, senza esito. Il decesso è stato dichiarato alle 7.07.

