Lega navale di Frigole, l’assessore Scorrano risponde a Lecce Città Pubblica
Dura replica dell’assessore del Comune di Lecce, Gianpaolo Scorrano, all’associazione Lecce Città Pubblica sulla Lega navale italiana di stanza a Frigole, marina del capoluogo salentino. Su Facebook l’associazione chiede di sapere se il Comune di Lecce si costituirà parte civile alla luce del rinvio a giudizio del commissario della suddetta Lega, il quale dovrà rispondere di abusi edilizi per la realizzazione di opere nella darsena di Frigole.
Commissario che in campagna elettorale, Lecce Città Pubblica scrive, era accanto all’attuale sindaco e di Scorrano. Dunque gli esponenti del centrosinistra si chiedono se
avverrà «la costituzione parte civile del Comune di Lecce, che dovrebbe aver luogo nell’udienza del prossimo settembre 2025, contro quegli stessi personaggi che hanno sostenuto l’attuale maggioranza».
Oggetto di discordia è una tettoia.
La replica dell’assessore: «I “signori” di LCP farebbero bene invece a spiegare alla cittadinanza perché non abbiano richiesto lo stesso trattamento per l’abuso edilizio – certo e comprovato – perpetrato ai Teatini (sede dell’assessorato all’urbanistica) per il ripristino del quale sono stati spesi oltre euro 60.000 di denari pubblici (danno erariale) tra costi di progettazione e di esecuzione dei lavori ». E ancora: «C’è ben poco da aggiungere al riguardo, tanto sulle vergognose allusioni quanto sulla vigliaccheria di chi si è dimostrato incapace persino di apporre una firma e al quale vorrei ricordare le promesse elettorali sul porto di Frigole – e non sulla foce di un fiume – effettuate dall’alto di un pulpito giallo in piazza Bertacchi da Salvemini e Delli Noci, quando nell’occasione furono questi egregi signori, e non altri, a vincere le elezioni.
Promesse poi disattese e relativa sconfitta elettorale che evidentemente non è stata ancora digerita da chi oggi non ha più alcun ruolo politico di rilievo e preferisce effettuare “conigliesche” allusioni anziché fare un doveroso “mea culpa”».

