AdL a piedi uniti sul Bari: “Seconda squadra, portata dal fallimento alle soglie della A”

“Dal club biancorosso abbiamo tirato fuori i nostri giovani”

Fanno discutere le ultime dichiarazioni del patron della Filmauro, società a capo di Napoli e Bari, Aurelio De Laurentiis. De Laurentiis intervenuto in conferenza stampa a Castelvolturno per fare il punto sulla stagione e sulle prospettive future del Napoli, alla luce di un campionato fin qui deludente, si e’ infatti lasciato scappare, pur non nominando direttamente il Bari, una considerazione poco lusinghiera sul club biancorosso.

“Sto già pensando a ciò che c’è da fare per il 2030 – ha detto De Laurentiis riferendosi al Napoli – per avere una società economicamente per competere con le più forti del mondo. Questo è il mio obiettivo. Molti ci hanno accusato di non aver investito sui giovani, di aver trascurato il vivaio, ma avere una seconda squadra, portarla dal fallimento alle soglie della Serie A e tirare fuori i vari Cheddira e Folorunsho, giovani di proprietà Napoli, denota che siamo sul pezzo”.

Le dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis hanno fatto esplodere il malcontento dei tifosi dei Galletti sui social. Il tutto mentre l’ambiente biancorosso stava facendo quadrato dopo l’esonero di Marino e l’arrivo in panchina di mister Iachini.

Nel pomeriggio la replica del primo cittadino di Bari con un post su Facebook: “Tra i doveri di chi detiene il titolo sportivo – scrive Decaro – non c’è solo quello di mantenere in ordine i conti. C’è quello, forse più importante, di rappresentare i colori di una intera città, di portare rispetto a chi ogni settimana paga il biglietto, sostiene lunghi viaggi per le trasferte o anche semplicemente soffre e gioisce davanti alla tv. Per questo trovo le parole di Aurelio De Laurentiis, che definisce il Bari come una seconda squadra del Napoli, offensive nei confronti dell’intera comunità di tifosi baresi. Con tutto il dovuto rispetto per il Napoli, non siamo la seconda squadra di nessuno. Abbiamo una storia e una dignità che non possono essere vilipese in questo modo. Da primo cittadino e da tifoso – conclude Decaro – chiedo ad Aurelio De Laurentiis di scusarsi al più presto con tutti i baresi per questa uscita a dir poco infelice, che ferisce la nostra passione e la nostra identità”.