Covid, terzo possibile caso “inglese” individuato in Puglia. E sui vaccini si prova ad accelerare

Lopalco: “Sono 15 i soggetti rientrati dal Regno Unito sotto osservazione”
Potrebbero essere tre i casi di variante inglese del Covid in Puglia Dopo i primi due, individuati qualche giorno fa all’aeroporto di Bari, un nuovo positivo è stato rilevato nello scalo di Brindisi, e anche questo tampone sarà oggetto di indagine genomica. Si tratta di uno dei 22 passeggeri arrivati  all’aeroporto di Brindisi con un volo diretto proveniente dalla Gran Bretagna. Dopo la positività al tampone rapido antigenico effettuato in aeroporto dagli operatori del Servizio di Igiene e Sanità pubblica della Asl di Brindisi, il passeggero è stato sottoposto a tampone molecolare, analizzato nel laboratorio dell’ospedale Perrino. Nelle prossime ore il tampone verrà inviato dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Putignano per la genotipizzazione, l’esame genetico per individuare l’eventuale presenza della cosiddetta ‘variante inglese’. “L’attività di screening sulle persone arrivate in Puglia dalla Gran Bretagna va avanti”, dice l’assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco. “Al momento sono 15 i casi positivi al Covid all’esame dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata il cui esito è atteso la prossima settimana”. Nel frattempo la Puglia prova a dare un’accelerazione alle procedure di somministrazione dei vaccini: se dal 27 dicembre al 1 gennaio ne erano stati fatti meno di 2000, nella sola giornata del 2 gennaio secondo quanto comunicato dalla Regione Puglia il numero dei soggetti vaccinati avrebbe superato i 2800. Uno scatto necessario per mettere in sicurezza il prima possibile almeno il personale medico in attesa che nelle prossime settimane il vaccino venga messo a disposizione di tutti.