Matera, 2026 candele accendono il Sasso Barisano: torna il “cielo sotto i piedi”
Migliaia di cittadini e turisti hanno seguito l’antico rito di luce, accompagnato dai canti e dalle sonorità del Mediterraneo
Sabato 26 settembre il Sasso Barisano ha spento 2.500 luci elettriche e acceso 2.026 candele. Residenti, associazioni e operatori hanno riportato nel cuore di Matera l’antica tradizione di Matera Cielo Stellato®.
Il Sasso Barisano illuminato da 2.026 candele e, per un’ora, senza luce elettrica. Sabato 26 settembre Matera Cielo Stellato® ha richiamato migliaia di cittadini e turisti negli affacci e nei vicoli del rione.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e dal Comune nell’ambito del programma di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, ha coinvolto 45 associazioni, 728 residenti del Sasso Barisano e del Piano, 86 strutture ricettive, 32 attività di ristorazione, 16 esercizi commerciali, sei botteghe artigiane e cinque società.
Allo squillo di tromba sono state accese una a una 2.026 candele, mentre si spegnevano 2.500 luci elettriche comandate da mille interruttori. Visto dall’alto, il Barisano ha assunto l’aspetto di un cielo stellato.
L’usanza dei lumi è documentata a Matera dalla metà del Quattrocento. Nel Cinquecento Leandro Alberti raccontò l’ordine dato al tramonto alle famiglie dei Sassi di esporre una luce davanti casa. Il rito, di cui le ultime testimonianze risalgono ai primi dell’Ottocento, è tornato nel 2013 da un’idea di Francesco Foschino. Dal 2025 Matera Cielo Stellato® è diventato un appuntamento annuale nell’ultimo sabato di settembre.
La serata è stata accompagnata dalla musica sul sagrato della Cattedrale, in Piazza Duomo. L’Associazione Corale Cantori Materani, diretta da Alessandra Barbaro, e il Coro della Polifonica Materana Pierluigi da Palestrina, diretto da Carmine Antonio Catenazzo, hanno proposto canti materani e brani in diverse lingue e dialetti del Mediterraneo. Ospite anche la cantante italo-algerina Badrya Razem, che ha aperto il programma con la ninna nanna palestinese “Yumma Mwel el hawa” e ha eseguito l’Ave Maria in arabo.
«Per un’ora il Sasso Barisano ha spento le luci elettriche per accendersi di una luce diversa, quella delle fiaccole e delle candele», ha dichiarato il sindaco Antonio Nicoletti, ricordando la scelta di trasformare la tradizione in un appuntamento fisso.
L’assessore alla Cultura Simona Orsi ha sottolineato il dialogo tra repertori e lingue diverse, mentre la direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rita Orlando, ha definito Matera Cielo Stellato «un rituale di accoglienza» legato allo spirito della Capitale mediterranea.

