Bari, UniBa sale nel GreenMetric 2026: 19ª in Italia e 456ª nel mondo per sostenibilità
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro guadagna 41 posizioni nella classifica internazionale, che quest’anno ha valutato 2.016 atenei
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro migliora il proprio posizionamento nel UI GreenMetric World University Rankings 2026, la classifica internazionale che valuta le politiche e le azioni degli atenei in materia di sostenibilità.
UniBa si colloca al 456° posto nel mondo su 2.016 università partecipanti e al 19° posto tra gli atenei italiani. Rispetto all’edizione precedente, l’università guadagna 41 posizioni nella graduatoria internazionale e due in quella nazionale, nonostante l’ingresso di 271 nuovi partecipanti.
Il GreenMetric prende in esame sette aree: infrastrutture e spazi, energia e cambiamento climatico, gestione dei rifiuti, risorse idriche, mobilità, educazione e ricerca, governance e digitalizzazione.
Nel 2026 UniBa registra risultati significativi soprattutto nella gestione dei rifiuti, nella mobilità e nelle politiche energetiche. Oltre il 75% delle apparecchiature censite è ad alta efficienza energetica, mentre la produzione da fonti rinnovabili copre più del 25% del consumo energetico annuale.
Per la mobilità, l’Ateneo presenta un basso rapporto tra veicoli a combustione e popolazione universitaria e ha attivato iniziative per ridurre l’utilizzo dei mezzi privati. Nei campus sono inoltre disponibili servizi di trasporto collettivo e percorsi pedonali.
Anche formazione e ricerca contribuiscono al risultato. Oltre il 20% dell’offerta formativa censita è collegato ai temi della sostenibilità e nell’ultimo anno sono state rilevate 782 pubblicazioni scientifiche riconducibili a questi ambiti. Sono inoltre più di 50 gli eventi annuali dedicati alla sostenibilità e oltre 10 i progetti di servizio alla comunità che coinvolgono studentesse e studenti.
La rilevazione individua anche alcuni ambiti sui quali l’Ateneo dovrà continuare a lavorare, tra cui l’estensione degli smart building, la riduzione delle emissioni di gas serra e una misurazione più sistematica dell’impatto delle attività universitarie sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Tra le prospettive indicate figurano anche una maggiore valorizzazione della ricerca sulla sostenibilità e l’impiego di tecnologie digitali avanzate, intelligenza artificiale e Internet of Things.
«Il miglioramento nel GreenMetric è un risultato che appartiene all’intera comunità universitaria e testimonia il lavoro che UniBa sta portando avanti sui temi della sostenibilità», dichiara il rettore Roberto Bellotti. «La crescita nel ranking ci incoraggia e ci offre indicazioni utili per capire dove possiamo fare ancora meglio, trasformando la sostenibilità in un criterio sempre più concreto delle scelte e delle azioni del nostro Ateneo».

