Frattura del femore: al Policlinico di Bari oltre il 90% dei pazienti operati in 48 ore
Il policlinico di Bari si conferma un’eccellenza a livello pugliese nella gestione dei pazienti con fratture del femore
Garantire un tempestivo intervento dei pazienti che presentano una frattura del femore, mettendoli sotto i ferri nel giro di 48 ore. Sono queste le tempistiche certificate nel Policlinico di Bari dove oltre il 90% dei casi viene dunque tempestivamente risolto dall’unità operativa di Ortopedia e Traumatologia diretta dal prof. Giuseppe Solarino. La celerità delle tempistiche è determinante in questa delicata tipologie di interventi, anche perché riduce drasticamente i rischi e le complicanze nel paziente. L’ospedale barese nel corso degli anni ha dunque ridotto progressivamente i tempi tra l’arrivo nella struttura e l’ingresso in sala operatoria: dal 76% nel 2023, la quota di pazienti operati entro due giorni poi è salita oltre l’85% nel 2024 per poi toccare il 93% nel 2025. “Questo risultato – sottolinea il prof. Solarino – è particolarmente importante perché riguarda soprattutto pazienti anziani e fragili, per i quali intervenire tempestivamente può fare la differenza nel percorso delle cure. Riuscire a garantire l’intervento entro 48 ore a più di nove pazienti su dieci significa ridurre i rischi legati all’immobilizzazione, prevenire le complicanze e favorire un recupero più rapido”. Soddisfatto anche il direttore generale Antonio Sanguedolce: “Il dato raggiunto dal Policlinico di Bari – sottolinea – è frutto di un modello organizzativo che mette in rete pronto soccorso, diagnostica, anestesia, ortopedia e sale operatorie, assicurando al paziente un percorso tempestivo e continuo dall’ingresso in ospedale all’intervento chirurgico”.

