Crescono gli atti di autolesionismo nelle carceri foggiane
Crescono i suicidi e gli atti di autolesionismo nelle carceri foggiane.
III grido d’allarme lo lancia la Camera Penale di Capitanata che ha visitato gli istituti di Foggia, Lucera e San Severo nell’ambito di ‘Ristretti in Agosto’.
I buchi neri: sovraffollamento, carenze di personale, criticità sanitarie e psichiatriche.
I dati sono allarmanti: a Foggia gli episodi di autolesionismo, appunto, sono passati da 120 nel 2025 a 166 nel 2026.
E mancano ancora quattro mesi alla fine dell’anno
“Il dato più pesante – denuncia la Camera Penale – è quello del sovraffollamento, in particolare nel carcere di Foggia. Qui sono presenti 680 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 364 posti, peraltro ulteriormente ridotta dai lavori di ristrutturazione in corso in alcune parti dell’edificio”
Ed il sovraffollamento incide sulla disponibilità degli spazi, sull’assistenza sanitaria, sulle attività trattamentali, sul lavoro del personale e sulla stessa possibilità di garantire condizioni di detenzione rispettose della dignità della persona.
La Camera Penale sottolinea poi l’impegno quotidiano di agenti e funzionari della Polizia penitenziaria, educatori, assistenti sociali, personale sanitario e di tutte le professionalità impegnate negli istituti.
Un lavoro svolto, viene evidenziato, in condizioni organizzative spesso difficili e con carichi particolarmente pesanti.
L’iniziativa ‘Ristretti in Agosto’ punta a riportare il carcere al centro del confronto pubblico, ricordando che anche le condizioni nelle quali viene eseguita una pena rappresentano, secondo i penalisti, un indicatore del livello di civiltà e di giustizia di una società.

