Estate 2026, Cnr: “La più calda in Italia dal 1950, ora agli sgoccioli: in arrivo una perturbazione atlantica”
Aria fresca e precipitazioni in arrivo anche in Puglia e Basilicata a partire da giovedì 10
L’estate 2026 è stata definita come la più calda in Italia dal 1950, superando anche quella da record del 2003. A rilevarlo è l’Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche che ha analizzato le temperature registrate dal 1950 a oggi del Centro europeo per le previsioni meteo di medio periodo (Ecmwf). Ora però il gran caldo che ha colpito anche Puglia e Basilicata è agli sgoccioli. A Bari l’allerta arancione passerà a gialla nelle prossime 24-48 ore, poi a partire da mercoledì, non solo nel capoluogo pugliese, è atteso un cambiamento della situazione metereologica.
Secondo il direttore del consorzio Lamma del Cnr “è in arrivo un cambiamento sostanziale rispetto a quanto abbiamo visto finora”, che significa sostanzialmente una tregua di una lunga estate caratterizzata da temperature sopra la media.
E’ in arrivo infatti una perturbazione atlantica, che porterà in Italia un’area di bassa pressione con un deciso calo delle temperature: da martedì a partire dalle regioni del Nord e poi, via via, nel resto d’Italia. Giovedì 10 la perturbazione interesserà tutto il Meridione, con Puglia e Basilicata, in particolare a partire da venerdì, che potrebbero essere interessate anche da precipitazioni.
Si attendono “temporali intensi e non si escludono colpi di vento e grandinate: sarà una situazione – dice Gozzini – da seguire in ciascuna regione”.

