Monta la protesta dei residenti balneari in Salento, troppo caos, case pollaio in affitto e risse frequenti

Il malcostume non va in ferie, nel Salento fioccano le segnalazioni per un turismo non proprio selezionato. Imperversano le risse soprattutto nella zona jonica di gallipoli e Porto Cesareo, dove le civiche amministrazioni impegnano al massimo la polizia locale per poter fare fronte ad episodi di violenza e di microcriminalità. In azione le baby gang, come quella di Porto cesareo che ha costretto una coppia di giovani turisti a gettarsi in acqua pur di scampare ad una rissa innescata per futili motivi. Sull’episodio i carabinieri della stazione di Porto cesareo e del Comando Provinciale di Lecce sono al lavoro. Stessa situazione a Gallipoli dove in zona baia Verde non mancano schiamazzi notturni, risse, sporcizia ed incuria. L’appello derivante dalle segnalazioni è che non si abbassi la guardia e che, anzi, si debbano intensificare i controlli sul territorio non solo nella zona litorale, bensì, nelle piazzette che vengono popolate da tanti ragazzi, giovanissimi che abusano di alcool e che cercano qualsiasi pretesto per ingaggiare discussioni animate e provocare in modo seriale. Anche nella città capoluogo, nella zona della movida la guardia resta altissima per scongiurare fenomeni deprecabili: il nuovo regolamento di Palazzo Carafa ha portato risultati apprezzabili. Per le forze di polizia un impegno nel mese di agosto tendente a preservare i luoghi meravigliosi della provincia di Lecce che vengono popolati anche da tanti turisti che trovano una giusta empatia con le bellezze naturalistiche ed ambientali.