Situazione precaria degli ospedali salentini, arriva la denuncia della Cisl

I vertici della Asl non si attivano per garantire condizioni igienico-sanitarie sufficienti per alcuni ospedali del Salento. A sporgere una denuncia dal dipartimento di sanità è la Cisl di Lecce attraverso il suo responsabile Antonio Piccinno. Accanto alla conclamata piaga della carenza di organico ed al sottodimensionamento generale del personale, purtroppo, presso gli ospedali di Lecce, Gallipoli e Scorrano si registra una scarsa manutenzione delle strutture fino a giungere ad assistere ad ambienti insalubri. La situazione evidenziata alla Asl di Lecce da parte della Cisl non ha trovato alcuna risposta, anzi,   uffici necrofori a rischio oncologico

Un audit ispettivo condotto dal Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale (SPPA) il 30 marzo 2026 avrebbe certificato diffuse e rilevanti non conformità di natura strutturale, impiantistica, igienico-sanitaria e organizzativa, con livelli di rischio significativi legati all’esposizione ad agenti chimici, biologici e cancerogeni. Infiltrazioni, umidità e muffe rendono inagibile locali che dovrebbero essere a prova di batteri. Per i lavoratori dell’ambito sanitario si prospetta dunque un rischio alto per  contaminazioni ambientali, con possibili rischi per l’apparato respiratorio, tra cui irritazioni, tosse persistente, reazioni allergiche e aggravamento di patologie quali asma e bronchiti. La Cisl di Lecce, in assenza di provvedimenti urgenti sui nosocomi di Lecce, gallipoli e Scorrano, preannuncia esposti indirizzati ai Nas, ai vigili del fuoco e alle altre autorità competenti in materia.