Puglia, Decaro congela i Cda delle agenzie regionali
Meno poltrone, più gestione diretta. È da qui che passa una delle scelte politiche della giunta guidata da Antonio Decaro. Con una delibera approvata ieri, l’esecutivo regionale ha dato il via libera agli indirizzi per un nuovo modello di governance integrato tra Regione e agenzie. Tradotto: prima la riorganizzazione della macchina amministrativa, poi l’eventuale ridefinizione degli organi di vertice. Per questo il presidente ha deciso di fermare la nomina dei consigli di amministrazione di Aret, Agenzia regionale del Turismo diventata Puglia promozione, Arpa Agenzia della protezione ambientale e Arif, Agenzia per le attività irrigue e forestali, previsti da una legge approvata nella scorsa legislatura. Nelle more della nuova rimodulazione della macchina amministrativa e dell’allineamento con le strutture dipartimentali, nulla cambia nella gestione degli enti. Restano gli attuali direttori generali, che continuano a esercitare le funzioni di indirizzo, gestione, programmazione e rappresentanza legale, dice la delibera. L’obiettivo dichiarato è rendere più efficiente il sistema e razionalizzare i rapporti tra Regione e agenzie. A essere congelato, però, è soprattutto un modello di governance introdotto appena un anno e mezzo fa dall’allora presidente Michele Emiliano. Un segnale chiaro con cui la nuova amministrazione imprime il proprio metodo: rinviare le nuove nomine, mantenere l’assetto esistente e ripensare l’organizzazione complessiva prima di aggiungere nuovi livelli di governo. Una decisione che segna una netta discontinuità rispetto all’impostazione della precedente legislatura e che anticipa la più ampia riforma della macchina regionale.

