Scorie nucleari: Convegno “divide” su deposito unico nazionale in Basilicata

Divisivo il tema sulla riattivazione del nucleare in Italia, mentre prosegue l’iter per individuare il sito unico nazionale dove collocare le scorie radioattive.La Basilicata è seconda per numero di siti giudicati idonei: 14 aree, tra Matera, Bernalda, Montescaglioso, Genzano di Lucania e quattro zone al confine con la Puglia. L’iter si trova nella fase di Valutazione Ambientale Strategica, nonostante le osservazioni contrarie di Comuni e Regione. A ribadire la contrarietà con una nota anche il vicepresidente della Giunta Bardi, Pasquale Pepe.
Al Grande Albergo di Potenza, i referenti lucani del neonato partito “ORA!” hanno riunito esperti e tecnici per discutere in modo scientifico dei criteri di sicurezza di un deposito moderno, eventualmente identificato proprio in Basilicata.
All’esterno, invece, Cgil, movimenti ambientalisti e della pace hanno inscenato un sit-in di protesta, contestando la scelta delle aree lucane e ricordano che la regione “ha già dato” con l’impianto nucleare ITREC di Rotondella, interessato da una bonifica con messa in sicurezza delle acque di falda.