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Lecce è una città sicura, la replica del sindaco Adriana Poli Bortone sulle Baby Gang in città

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    Lecce è una città sicura e non vanno creati allarmismi di sorta, le forze dell’ordine sono presenti e pronte a presidiare il territorio ed il capoluogo salentino. Questo è il pensiero del primo cittadino di Lecce Adriana Poli Bortone che interviene a proposito del fenomeno delle cosiddette baby gang.
    “Parlare di “baby gang” a Lecce è certamente eccessivo, e anch’io ho usato impropriamente questa espressione del gergo comune, spinta soprattutto dalla preoccupazione verso tutti gli aspetti che riguardano i più giovani. D’altra parte, è altrettanto doveroso condannare con fermezza gli episodi di vandalismo e di inciviltà verificatisi in città, anche nel centro storico, ad opera di gruppi di adolescenti privi del rispetto per il prossimo, del senso civico ed anche della consapevolezza del valore dei beni pubblici, che rappresentano un patrimonio di tutti.
    Come ha giustamente evidenziato il prefetto, il fenomeno è già ben circoscritto e monitorato”.
    Questa la posizione del sindaco che tende, indirettamente, a bacchettare il gruppo Grande Lecce che aveva lanciato il campanello d’allarme: la maggioranza di Palazzo Carafa sta vivendo un momento di riflessione interna ed alcuni esponenti del governo cittadino sembrano rivendicare posizionamenti diversi dai “desiderata” del primo cittadino Adriana Poli Bortone. A tal proposito, proprio la “lady di ferro” ha convocato un tavolo di coordinamento per il centrodestra leccese dove saranno presenti tutti i gruppi consiliari e gli esponenti dei partiti, Fratelli d’Italia, Forza Italia ed altri gruppi dell’area. Anche su questa vicenda così come altre situazioni, la maggioranza di Palazzo Carafa è alla ricerca di una unitarietà.

    Sulle baby gang è ampia l’analisi: “È improprio assimilare quanto accade a Lecce alle vere baby gang presenti in alcune grandi città italiane, dove operano bande organizzate responsabili di atti criminali ben più gravi. Un accostamento del genere, oltre a risultare fuorviante, rischia di trasmettere all’esterno un’immagine distorta della nostra città. Lecce non è una città insicura.
    I gruppi dediti al bivacco, a comportamenti vandalici o ad atteggiamenti di bullismo sono già sotto stretta osservazione da parte delle forze dell’ordine, e molti dei responsabili sono stati individuati. La dimensione della nostra città consente interventi più rapidi ed efficaci nei luoghi in cui si verificano episodi di intemperanza, con controlli di pattuglie interforze costanti e continui.
    Questo, tuttavia, non significa abbassare la guardia. Si tratta di comportamenti che non possiamo più tollerare. Deve prevalere una cultura del rispetto, dell’ordine e della sicurezza, all’interno di un contesto urbano che ogni giorno lavoriamo per rendere più vivibile, decoroso e attrattivo. In questa direzione stanno collaborando anche la dirigenza ed il personale docente degli istituti scolastici, con iniziative di informazione e prevenzione.
    Lecce continua a crescere anche dal punto di vista turistico, e ciò non dipende soltanto dalla sua bellezza e dalla tradizionale capacità di accoglienza, ma anche dalla percezione di sicurezza che riesce a trasmettere a cittadini e visitatori. Sicurezza, servizi efficienti, qualità urbana e senso di comunità sono elementi fondamentali per la vivibilità e per il futuro della città.
    Per questo rivolgo un appello a tutti i cittadini affinché siano parte attiva di questo percorso di crescita e tutela del bene comune. La collaborazione tra istituzioni, famiglie, forze dell’ordine e comunità può essere decisiva per contrastare quei fenomeni di inciviltà che feriscono il decoro urbano e le aspirazioni della nostra città.
    Rinnovo, infine, alle forze dell’ordine il mio ringraziamento e, contestualmente, l’invito a mantenere alta l’attenzione e ad intensificare i controlli nelle aree più sensibili e nei principali luoghi di aggregazione, per prevenire sul nascere ogni episodio di degrado e garantire serenità ai cittadini. Dobbiamo difendere insieme i valori della convivenza civile, della sicurezza e del rispetto reciproco”.

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