Il messaggio è chiaro: la cultura non è un accessorio o un lusso, ma un’infrastruttura sociale ed economica vitale. Il messaggio lanciato dal Distretto Puglia Creativa e da Legacoop Puglia è un vero e proprio ultimatum civile.
Se i grandi festival portano visibilità e flussi turistici, è il tessuto sotterraneo — fatto di piccole imprese, cooperative, biblioteche di quartiere e teatri di periferia — a garantire la tenuta sociale.
