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Anno giudiziario 2026: Distretto Corte d’Appello di Potenza: manca 22.9% di magistrati

  • Nel Palazzo di Giustizia di Potenza, aperto ufficialmente l’Anno Giudiziario 2026.
    Cerimonia segnata da numeri che fotografano con precisione lo stato della giustizia lucana. La Presidente della Corte d’Appello, Gabriella Reillo, ha denunciato una scopertura di organico del 22,9%: mancano – ha detto – 30 magistrati su 131, tra giudicanti e requirenti. Un vuoto che, ha spiegato, rende “solo sulla carta” gli aumenti previsti, spesso vanificati da trasferimenti e interpelli deserti.
    Sul fronte delle pendenze, l’allarme più forte riguarda il contenzioso civile legato alla cittadinanza e alla protezione internazionale. In due anni, la Sezione Immigrazione è passata da 1.613 fascicoli del 2023 a 5.107 nel 2025. Un incremento definito “esponenziale”, che ha imposto il potenziamento del personale amministrativo, ma che rende ormai indispensabile l’arrivo di un nuovo magistrato togato, pur sottraendolo agli obiettivi del PNRR.
    Dal CSM e dal Ministero della Giustizia, accento sull’autonomia della magistratura e riferimenti alla riforma dell’ordinamento giudiziario e digitalizzazione dei processi.
    Molto attesa la prima relazione del nuovo Procuratore Generale, Francesco Basentini, dal 1997 al 2018, già pm e poi procuratore aggiunto nel capoluogo lucano.
    Riflettori accesi sui reati in materia di codice rosso: gli atti persecutori – ha detto – sono saliti da 447 a 664 in un anno, mentre i crimini sessuali registrano un aumento del 56%.” Sul fronte antimafia, Basentini ha confermato la presenza di un sistema criminale radicato in Basilicata, attivo nelle estorsioni, riciclaggio e traffico di droga, con tre aree sensibili: litorale ionico-lucano, Potenza e hinterland, Vulture-Melfese.

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