Proposto il limite di 30 chilometri orari a Foggia per prevenire gli incidenti mortali
Istituire le Zona 30, strade con il limite di velocità appunto fissato a trenta chilometri orari, nelle vie di Foggia considerate e rischio. È la proposta, ribadita, dal Consigliere Comunale ed ex parlamentare Nunzio Angiola. La proposta segue lo sgomento della comunità foggiana dopo il primo incidente mortale in città. L’investimento del giovane Simone Raucea, falciato vicino alle strisce pedonali in via Scillitani, la sera dello scorso 6 gennaio. Un giovane volontario dell’ADMO, già donatore di midollo osseo a d una donna statunitense che deve a lui la vita. Limiti di velocità, potenziamento dell’illuminazione, operazione costosa ma comunque invocata da molti foggiani, completamento della videosorveglianza, per la verità in itinere, e maggiori controlli da parte della Polizia Locale. Cosa, quest’ultima, che va sposata con le emergenze di quartieri a rischio come il Ferrovia, il Candelaro o il CEP, che necessitano di personale, spesso ha 24.
Personale che, va detto, è sempre ridotto all’osso. E poi, l’istallazione dei dissuasori nelle strade potenzialmente ad alta velocita come le tre corsie, viale Ofanto, la stessa via Scillitani Questi ripresi dalla telecamera sono i segni lasciati proprio dai dissuasori su via de Liguori. Sono stati arbitrariamente rimossi, davano fastidio alle auto costrette a rallentare. Il più rigido rispetto del codice della strada, stando alle statistiche, rimane il provvedimento più efficace contro gli incidenti in città.
Dieci i mortali a Foggia, complessivamente, nello scorso anno.

