A Bari arriva la mostra sovversiva di “Illustre Feccia”
Il galletto simbolo del Bari inghiottito dal demone, una tra le voci più famose della Puglia, Domenico Modugno, con la A di anarchia stampata sul l’antifa sul finire del quadro e poi ancora la frase “Benedetto vive” con sullo sfondo Benedetto Petrone in una sorta di scatto in bianco e nero. Sono alcune delle opere della mostra “Circo Illustre Feccia: Brand Desires and Brand Disasters” e allestita all’interno della Galleria d’Arte Misia Arte Gallery di Bari e firmate Illustre Feccia. La Mostra, attraverso l’esposizione di opere inedite, conduce il pubblico in un viaggio tra desideri e contraddizioni del nostro tempo e mette in scena uno spettacolo visivo dove la pubblicità viene ribaltata, decostruita e reinterpretata con un linguaggio artistico provocatorio, critico e profondamente contemporaneo. È un détournement, un rovesciamento allo stato puro, ma ancora più feroce, perché accompagnato da un contesto reale, violento, attuale. Grazie alla tecnica del décollage e dello stencil, l’artista interrompe il rapporto sociale. Rende visibili le strutture di potere che governano il visibile. E lo fa con gesti concreti, spesso illegali, ma necessari. Un’energia che attraversa ogni immagine e trasforma l’atto artistico in gesto politico, in necessità vitale.

