Costa Ripagnola, Leccese rinnova l’impegno per il riconoscimento Unesco
Daniele Eboli
Rendere Costa Ripagnola Patrimonio dell’umanità. È l’impegno del sindaco della città metropolitana, nonché sindaco di Bari, Vito Leccese, per valorizzare i territori che si affacciano sul mare.
Se l’obiettivo di Antonio Decaro era quello di valorizzare il lungomare di Bari, quello del nuovo sindaco Vito Leccese, da primo cittadino della città metropolitana, è quello di creare un waterfront provinciale che valorizzi i territori che si affacciano sul mare. Punto di partenza è il riconoscimento di Costa Ripagnola come patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Per questo il sindaco ha chiesto alla consigliera Francesca Pietroforte, delegata ai Beni culturali, e vice presidente dell’Associazione Province Unesco Sud Italia, di rilanciare l’impegno della Città metropolitana di Bari affinché il tratto di litorale di costa Ripagnola venga riconosciuto come patrimonio dell’umanità. Nei giorni scorsi, il consiglio metropolitano ha approvato la decisione che attribuisce al Parco una valenza strategica trasversale, prevedendo l’inserimento del progetto come passaggio funzionale alla creazione della rete dei parchi della Città metropolitana
Il tratto di costa tra Cozze e Polignano testimonia l’antica interazione tra uomo e ambiente, custodendo la relazione che si è sviluppata nel corso del tempo tra i diversi tipi di terreno e la varietà delle coltivazioni. “Il riconoscimento Unesco – ha spiegato il sindaco della città metropolitana, Vito Leccese – rappresenterebbe un passaggio importante, per assicurare la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale in esso contenuto”. Leccese ha auspicato poi la ripresa da parte del Consiglio regionale dell’iter legislativo, ormai arenato, per l’istituzione del Parco di Costa Ripagnola.