Piano Digitale. Basilicata punta su interconnessione piattaforme e servizi

Uniformare servizi standard, open data, progetti innovativi e interconnessioni a beneficio dell’utenza, cittadini e imprese, anche nelle zone bianche ovvero a “fallimento di mercato”. Questo l’obiettivo degli indirizzi contenuti nel Piano Digitale della Regione Basilicata. A renderli pubblici, tra gli altri, il governatore Vito Bardi, il consigliere regionale di Forza Italia, Enzo Acito e online di Luigi Cudia, responsabile di Infratel, soggetto attuatore del Piano nazionale Banda Larga e Progetto Strategico Banda Ultralarga.
E proprio rispetto ai livelli minimi d’interazione sul web registrati nel 2019, la Basilicata punta a colmare il gap digitale, divenendo la prima regione d’Italia a completare entro il 2022 il piano per la banda ultra larga (Bul), che doterà 103 Comuni lucani di una tecnologia di trasmissione dei dati integralmente in fibra fino a casa, per un investimento di 24 milioni di euro: sono infatti sessanta mila le unità immobiliari in regione già raggiunte dall’infrastruttura digitale, a fronte delle 66 mila complessive.
Tra i temi su cui operare grazie al digitale: piattaforma regionale unica sui trasporti, smart working, agricoltura di precisione con il 5G, cloud per le imprese in ambito industriale e ZES per quelle culturali e creative, la sanità – in cima alle priorità dopo il periodo Covid – dove la nuova frontiera è la telemedicina da mettere a disposizione del territorio.