Taranto capitale della cultura 2022: uno spot a sostegno della candidatura racconta la città dei due mari

I bimbi che giocano nella città vecchia e le giornate dei lavoratori del siderurgico, piene di fatica e dignità. E poi le bellezze naturali mozzafiato, i cimeli preziosi racchiusi nel museo e le tradizionali atmosfere legate ai riti della Settimana Santa. Sono i mille volti di Taranto.

La città dei due mari, che insieme alla Grecìa Salentina è tra le dieci finaliste selezionate per diventare Capitale italiana della cultura 2022. A raccontarne bellezza e suggestione è uno spot di lancio condiviso il 9 gennaio sulle pagine social del Comune.

A fare da filo conduttore sulle immagini che scorrono veloci tra passato, presente e futuro è il concetto dell’acqua salata come cura di ogni cosa. Sudore, lacrime e mare. Sono le tre caratteristiche che di certo non mancano a Taranto, città per questo spesso definita bella e maledetta. Così, una frase della scrittrice danese Karen Blixen ha dato il là per la realizzazione dello spot al regista e sceneggiatore bitontino Pippo Mezzapesa.

E tra mare lacrime e sudore, si susseguono le diapositive che immortalano gli angoli più belli della città ma anche i più controversi, per una realtà che non smette ancora di stupire, tante sono le sue meraviglie e le sue sofferenze. Ogni cosa ora è racchiusa in un video che dice tutto. “Centoventi secondi – puntualizza una nota del Comune – di emozioni, di sguardi, di bellezza e sofferenza, di storia e di futuro, per un piccolo cortometraggio molto diverso dai classici filmati di promozione turistica”.

Il regista Mezzapesa, che si dice legatissimo a Taranto, la definisce una città “molto più bella e struggente di qualsiasi spot”. “Qualunque sia il verdetto – puntualizza Melucci – la Capitale Italiana della Cultura 2022 sarà un patrimonio condiviso di Taranto, Bari e della Puglia intera”.

Una sinergia ribadita più volte e siglata anche in un protocollo d’intesa firmato dalle due città candidate al titolo. E che racconta, ancora una volta, il patrimonio universale della cultura, al di là di qualsiasi verdetto.