Elezioni, Bari e provincia: 28 cittadini in quarantena hanno chiesto di poter votare a casa

L’unica sezione Covid avrà sede nel Policlinico di Bari e da lì sono tre le squadre che si sposteranno, ciascuna composta da un presidente e due scrutatori.

Se votare è sia un dovere che un diritto, lo è anche per chi fisicamente, questa volta, non può recarsi alle urne. Sono le persone che al momento si trovano in isolamento domiciliare fiduciario a causa del Covid19. Una situazione senza precedenti, su cui urge attrezzarsi in fretta. Nell’area metropolitana di Bari ci sono ad oggi 28 cittadini in quarantena che hanno fatto richiesta di votare. Di questi, 22 sono stati già ammessi e le altre 6 richieste sono in istruttoria, ovvero se ne sta occupando l’ufficio elettorale che deve predisporre i seggi volanti. Sono quei seggi che andranno a domicilio a raccogliere i voti per le elezioni del 20 e del 21 settembre. L’unica sezione Covid avrà sede nel Policlinico di Bari e da lì sono tre le squadre che si sposteranno, ciascuna composta da un presidente e due scrutatori. Tutti saranno dotati dei dispositivi di protezione individuale, necessari per entrare nelle case di chi sta combattendo contro il coronavirus, tra Bari e provincia, e permettergli così di esprimere il voto. Sarà la squadra così composta a raccogliere le schede che saranno inserite di volta in volta in buste sigillate e scrutinate sempre al Policlinico. Il servizio è coordinato per l’intera area metropolitana dal Comune di Bari. Il termine per chiedere di votare a domicilio scadeva il 15 settembre, cioè il quinto giorno prima delle elezioni, ma si è ancora in tempo perché è sempre il diritto di voto a prevalere e quindi si tratta di una scadenza non perentoria. Il dato potrebbe quindi essere in evoluzione e destinato ad aumentare.