Innovazione, pdl dal M5S regionale lucano per la “Gamification”

Innovazione, nuova proposta di legge regionale dai Cinquestelle lucani: istituire la “Game Commission” per il turismo, seguendo l’esempio delle Film commission per il Cinema

Innovazione e gioco, a servizio dei settori Turismo, Cinema ma non solo. E’ il processo di “gamification”, tecnica che vede l’applicazione di elementi di gioco e di game design in contesti non ludici, che il M5S regionale lucano vuole sollecitare attraverso una nuova proposta di legge, con la quale i consiglieri Perrino, Leggieri e Carlucci prevedono l’istituzione di una Game commission, “equivalente delle Film Commission per il cinema”, e cioè “strumenti operativi di raccordo tra le case di produzione, le istituzioni locali e il territorio”. La Game commission non comporterebbe costi aggiuntivi nel bilancio regionale, e sarebbe la naturale estensione della Lucana Film commission. “La Basilicata – spiegano i consiglieri – ha già avuto un assaggio di gamification grazie alla recente collaborazione tra APT e Maker Camp per la realizzazione di ‘Metapontum’, un viaggio in cui il giocatore va alla scoperta delle bellezze del Metapontino. Tuttavia – sottolineano – nonostante l’Italia e la stessa regione Basilicata offrano immense possibilità di crescita nel settore del game-tourism, a livello istituzionale non si è ancora compreso il potenziale comunicativo e di marketing di questo canale”. Grazie alle Game commission, in pratica, “si potrebbero fornire storie e immaginario locali per i nuovi games, oltre a tutte le agevolazioni fiscali e semplificazioni burocratiche del caso. La nostra Regione, come per il cinema, ha tanto da offrire al mondo della gaming production, con potenziali riscontri nel turismo videoludico. La presenza di meravigliose location storiche, artistiche e paesaggistiche ma anche di numerosi attrattori turistici sorti nel corso degli anni e unici nel loro genere come il Volo dell’Angelo, il Ponte alla Luna, il Volo dell’Aquila”. “Milioni di persone – ad esempio – scelgono la vacanza inseguendo i luoghi dei propri videogames preferiti. Un fenomeno destinato a dilagare nel corso dei prossimi anni, soprattutto in Italia”.