Fase 2, parte la sperimentazione in Puglia dell’app Immuni

Nata per tracciare i contatti ed evitare nuovi contagi, è stata avviata in via sperimentale in Liguria, Marche, Abruzzo e Puglia

Il giorno è arrivato. L’App Immuni è ora scaricabile sugli smartphone di milioni di italiani nei sistemi Apple e Android. La sperimentazione è stata avviata in quattro regioni italiane: Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria. Negli ultimi documenti pubblicati dagli sviluppatori, si spiega che seguirà il modello decentralizzato di Google e Apple: i dati raccolti saranno conservati sui singoli device e non su un server centrale; non traccerà gli spostamenti, ma solo i contatti di prossimità tra smartphone; non sarà obbligatorio scaricarla, né usarla; i dati raccolti potranno essere condivisi solo con l’autorizzazione del possessore dello smartphone; tutti i dati raccolti e condivisi con il server centrale (gestito da Sogei), dovranno essere cancellati entro dicembre 2020. Ma le polemiche sulla presunta invasività di questa App non sono ancora cessate e riguardano l’aspetto della privacy, dividendo il paese tra favorevoli e contrari. Il governatore della Puglia Michele Emiliano ha cercato di spiegare l’utilità dell’app affermando che “adesso bisognerà capire come mettere immediatamente in quarantena eventuali contagiati e i loro contatti stretti”. L’app Immuni serve a questo fine. “A qualcuno che arriva in Puglia – spiega il governatore – si potrà infatti chiedere la cortesia e non l’obbligo di segnalare la propria presenza e di tenere memoria dei contatti”. “Potrà essere uno strumento a supporto delle attività di contact tracing svolte quotidianamente dai Dipartimenti di Prevenzione nella lotta all’epidemia da Covid 19. – aveva dichiarato alcuni giorni fa Pier Luigi Lopalco, a capo della task force della Regione Puglia – Ci hanno comunicato che per poter prendere il via, le funzionalità della app sono state sottoposte a una valutazione da parte del Garante della Privacy. La tecnologia utilizzata non consentirà in alcun modo di risalire ad informazioni sensibili dell’utilizzatore e per questo motivo è stata anche esclusa la funzionalità di localizzazione geografica. Nel futuro, un soggetto che risultasse positivo al tampone, sarà contattato dal medico di riferimento e, se ha scaricato la App, invitato a segnalare la positività sul sistema. In quello stesso istante, partirà un messaggio a tutti i possibili contatti avvenuti nei giorni precedenti, che saranno invitati a rivolgersi al sistema sanitario per le valutazioni del caso”.