Coronavirus, App Immuni: dal 5 giugno parte in Puglia

Sperimentazione al via in Liguria, Puglia e Abruzzo per una settimana

 

La data c’è: 5 giugno. Da questo momento l’App Immuni, utile per il tracciamento del contagio da Covid 19, dovrebbe essere scaricabile sui telefonini in tre regioni italiane: Puglia, Abruzzo e Liguria. Una sperimentazione che durerà una settimana, al termine della quale sarà estesa al resto d’Italia.

 

L’app era stata annunciata dal commissario Arcuri il 28 aprile scorso, a una settimana dall’inizio della Fase 2. La data del 5 giugno è emersa durante una videoconferenza tra il ministro dell’Innovazione Paola Pisano, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia e i rappresentanti delle Regioni. Per iniziare i test sul territorio la app dovrà essere scaricabile per tutti su App Store e Google Play e verrà in qualche modo resa attiva solo in un numero limitato di zone.

 

Il meccanismo, in sostanza, funziona così: chi risulta positivo al tampone, viene contattato dall’ufficio di igiene della Asl competente ed è chiamato fornire il codice di 16 cifre associato alla app. Quel codice viene inserito nel server, che, automaticamente, lo invia a tutti gli utenti di Immuni. Il processo di tracciamento dei contatti avviene a livello del telefonino: solo chi ha incontrato, nei precedenti 14 giorni, l’utente associato a quel codice riceverà la notifica di rischio contagio.

 

Un piccolo pezzo di un puzzle ancora in via di definizione che gli epidemiologi guardano con interesse, ma che continua a scatenare numerose polemiche. “Non scaricherò l’app Immuni e non lo farò mai, – ha dichiarato alcuni giorni fa Giorgia Meloni in un’intervista rilasciata a La Repubblica – È stata una follia far gestire uno strumento così sensibile sui piani dei dati e della sicurezza di milioni di italiani a una società privata invece che allo Stato”.