FIPAV, il pugliese Manfredi e’ il nuovo presidente della Federazione Italiana Pallavolo

Il dirigente pugliese e’ stato eletto per il quadriennio 2021-2024 con oltre il 91% dei voti

Giuseppe Manfredi è il nuovo presidente della Federazione Italiana Pallavolo per il quadriennio 2021-2024. Il dirigente pugliese ha ottenuto oltre il 91% dei voti, ottenendo l’investitura nella 45esima Assembla Nazionale Elettiva e succedendo al presidente uscente Pietro Bruno Cattaneo.

Prima di diventare il decimo presidente nella storia della Fipav, Manfredi ha ricoperto negli ultimi due quadrienni la carica di vice presidente. Il nuovo numero uno della FIPAV ha alle spalle una lunga carriera da dirigente nel mondo del volley, sempre al servizio delle società e del territorio.

Nato ad Alberobello, in provincia di Bari, il 1 giugno 1953, Manfredi è stato a lungo funzionario dirigente del suo Comune in diversi settori, tra i quali i servizi culturali, turistici e sportivi.

Nel 1978 è entrato a far parte del Comitato Provinciale di Bari della FIPAV come consigliere e presidente della Commissione Giovanile Provinciale. Ha poi ricoperto la carica di Presidente provinciale dal 1987 al 1992.

Dopo essere stato Commissario straordinario del Comitato Regionale della Puglia dal 1993 al 1994, Manfredi è diventato Presidente regionale nel 1996, guidando il Comitato fino al 2005 e nuovamente dal 2008 al 2012. Entrato nel Consiglio federale per la prima volta nel 1992, è stato eletto Vicepresidente nazionale nel 2012 per poi essere confermato nelle successive elezioni.

“Voglio ringraziare tutti i delegati che hanno rappresentato a queste votazioni il 75% della Federazione Italiana Pallavolo – le prime dichiarazioni di Manfredi da presidente FIPAV -, che poi ha aggiunto: “Nel prossimo quadriennio ci aspettano sfide molto importanti e insieme al Consiglio Federale ce la metteremo tutta. Quello che io chiedo a tutte le componenti e a tutti i comitati è di lavorare assieme”. Manfredi ha poi rivolto un ringraziamento al presidente FIPAV uscente Cattaneo: “Voglio ringraziare Bruno – ha dichiarato alla fine del suo discorso – per il suo lavoro e per i bei anni passati trascorsi assieme“.

Michele Mitarotondo