Vicenda pallavolista. Pittella scrive a Vendola: Montescaglioso non merita titoli denigratori

Pittella - VendolaPOTENZA – In seguito alle polemiche innescate a Montescaglioso per un presunto caso di “razzismo” verificatosi, secondo quanto denunciato da una atleta di colore, nel corso della partita di pallavolo tra la squadra femminile “Vis Severiana” e le ospiti del Mesagne, il presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, in una lettera inviata oggi al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha ribadito come “quello dell’accoglienza è per noi lucani un valore ineludibile”, “tanto da farne un punto di onore ed orgoglio, come la nostra storia, non solo recente, ha dimostrato in tante occasioni”.

“La stessa collaborazione istituzionale tra le nostre Regioni – ha sostenuto Pittella – è da decenni una pratica virtuosa, non sempre emulata, in modo altrettanto proficuo, in altre aree del Paese”.

“Sono quindi profondamente convinto che l’equivoco generato da un episodio, o presunto tale, che con lo sport nulla ha a che vedere – ha affermato il governatore lucano – richieda a tutti noi un supplemento di attenzione, per tentare di capire cosa realmente sia accaduto. Ma soprattutto per rinsaldare i valori, quelli veri, di amicizia, di sana competizione e di autentico agonismo che nel mondo dello sport (e non solo) devono continuare a presiedere le relazioni tra le nostre popolazioni.

Così facendo eviteremo, come purtroppo sta accadendo in queste ore, di “criminalizzare” un’intera comunità, quella di Montescaglioso che – ha concluso Pittella – non merita i titoli denigratori e le ricostruzioni ingiuriose che in questi giorni, purtroppo, abbiamo letto su alcuni organi di stampa”.

Concludendo la lettera a Vendola, Pittella si è detto certo di poter contare sulla sua disponibilità “ad affrontare di persona questo ed altri temi, che, in futuro, devono vedere le Regioni del Mezzogiorno protagoniste sullo scenario politico nazionale”.