Bari calcio, il bilancio del 2021: dal fallimento sportivo al primo posto targato Polito-Mignani

Il 2021 che sta per chiudersi e’ stato un anno dai due volti per la SSC Bari. Quello avaro di soddisfazioni a margine della stagione 2020-2021 e quello, da agosto in poi, che sta regalando primato in classifica e speranze, stavolta concrete di promozione.

Andamenti opposti legati a due gestioni diverse. Nella passata stagione, il fallimento sportivo dei biancorossi e’ stato il frutto di scelte poche coraggiose fin dall’inizio. La coppia Romairone-Auteri non ha portato a Bari il progetto vincente auspicato da Luigi De Laurentiis e gia’ a inizio febbraio 2021, entrambi hanno salutato la piazza, dopo aver accumulato un distacco siderale dalla capolista Ternana, compromettendo cosi’ il cammino dei Galletti in chiave promozione. Il Bari ha proseguito il 2021 senza direttore sportivo e con un grande ex come Massimo Carrera in panchina, ma le cose non sono andate meglio. Tanto che la societa’ si e’ vista costretta a richiamare Auteri per provare a giocarsi qualche chance ai playoff, dopo aver concluso la regular season al quarto posto, dietro anche a Catanzaro e Avellino. Negli spareggi promozione, il Bari e’ stato eliminato nel primo turno della fase nazionale contro la Feralpisalo’, chiudendo in anticipo la peggior stagione della gestione De Laurentiis.

Proprio dal fallimento sportivo, pero’, e’ cominciato il riscatto. Il 10 giugno con l’ingaggio di Ciro Polito come nuovo direttore sportivo della squadra e, una settimana dopo, con la scelta di Michele Mignani in panchina. Da quel momento in poi il Bari, non ha piu’ sbagliato un colpo, sia sul mercato, sia sul campo, a eccezione di un paio di sciovoloni in trasferta. I biancorossi hanno chiuso l’anno da leader incontrasti del girone, alimentando concrete possibilita’ di promozione. La piazza aspetta e spera che il 2022 possa trasformarsi nell’anno giusto, l’anno del ritorno in Serie B.