Calcio, sentenza Picerno in D: amarezza, aspettiamo motivazioni

Il Tribunale Federale nazionale ha confermato in primo grado la “combine” nella partita del 5 maggio 2019 tra Picerno e Bitonto escludendo le due società dal prossimo campionato di Serie C. A TRM Network parla il sindaco della cittadina lucana, Giovanni Lettieri.

Una vera e propria stangata la retrocessione in Serie D, non solo per la parte sportiva, piuttosto per l’intera comunità. Picerno si lecca le ferite ed è pronta a dare battaglia dopo l’esito del primo grado di giudizio arrivato dal processo sportivo sulla presunta combine con il Bitonto, che il 5 maggio 2019 valse la promozione in Serie C dei lucani, stando all’accusa, grazie ad un accordo economico di 25 mila euro con alcuni giocatori baresi. Retrocessa all’ultimo posto della classifica nell’ultima stagione, la Leonessa resta in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza emanata II Tribunale Federale Nazionale, che ha penalizzato di 5 punti il Bitonto nell’ultima vittoriosa stagione in Serie D e che da neo promosso tra i professionisti sarebbe costretto a consegnare l’ambito traguardo al Foggia. Tra i provvedimenti emanati a carico di tesserati, su sponda lucana spiccano i quattro anni di inibizione per il direttore sportivo picernese Vincenzo Mitro. Diversa la situazione a carico del Potenza, tirato in ballo e prosciolta nella vicenda che avrebbe visto il presunto ruolo di intermediazione tra le parti dell’ex direttore sportivo Vincenzo De Santis, all’epoca esonerato da sette mesi dal club del leone rampante. Il 7 settembre previsto l’appello. Intanto a Picerno il sindaco Giovanni Lettieri ha espresso il rammarico per quanto accaduto.