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Addio al Lecce di Pantaleo Corvino, un saluto commosso ai tifosi e alla piazza giallorossa

  • Commosso ma deciso, Corvino lascia all’età di 76 anni la guida della direzione tecnica e sportiva del Lecce calcio. In tutto 13 anni in giallorosso di cui sei con l’ultima gestione targata Saverio Sticchi Damiani: miracoli sportivi fatti di vittorie sul campo e, soprattutto, la scoperta di numerosi talenti da catapultare nell’Olimpo del calcio italiano ed europeo. Nella conferenza stampa odierna il Presidente parla chiaramente del vuoto tecnico che Corvino lascia alla compagine giallorossa e che non sarà affatto facile trovare un direttore sportivo all’altezza del Pantaleo Nazionale. Poi, in riferimento all’inchiesta di rai 3 sul calcio leccese e su presunti intrallazzi tra Corvino ed alcuni procuratori, il Presidente del Lecce parla chiaramente di un boomerang per chi ha condotto l’inchiesta che tendeva a minare la bontà del lavoro di Corvino e del Lecce: “inchieste all’insegna del nulla cosmico” sentenzia il numero uno del sodalizio calcistico leccese e nessuna inchiesta, invece, rivolta verso altri club che non hanno neanche i bilanci in regola. Ma a parte i tentativi diffamatori andati a vuoto si parla di Pantaleo Corvino e della sua stanchezza nell’aver condotto una battaglia durata sei anni, periodo in cui i giallorossi hanno inanellato successi su successi, però, è tempo di lasciare spazio ad altri, più freschi e più dotati di energie per sopportare le pressioni che una piazza di serie A comporta. Per raggiungere obiettivi sportivi occorrono i valori, dice Corvino, “devi saper soffrire. Non ci si salva a febbraio o a marzo. Ho fatto il massimo per mantenere la sostenibilità del club. Bisogna lottare e soffrire fino alla fine. Spesso questi momenti non sono stati capiti, non si è capito che bisogna soffrire per arrivare alla salvezza. Dopo la morte di Astori a Firenze ho vissuto la perdita di Graziano Fiorita qui a Lecce. Lo consideravo come un figlio, lo portai nel settore giovanile e in prima squadra. Una perdita che mi ha scosso, è stato il momento più complicato in questi anni. L’altro ieri ho salutato tutti i dipendenti della famiglia Lecce. Tutti conoscono chi va in campo, ma i dipendenti sono una squadra che ti aiuta a vincere”. Adesso, il popolo giallorosso saluta il suo vulcanico direttore che è parte integrante di una storia e di una favola sportiva senza precedenti.

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