Basket, Olimpia Matera dovrà decidere se partecipare al prossimo campionato senza pubblico. Sassone: “LNP aveva aveva assicurato porte aperte”

 

Giocare a porte chiuse e senza pubblico o non giocare affatto. L’Olimpia Basket Matera il 20 novembre dovrà decidere se partecipare  al prossimo campionato nazionale di pallacanestro di serie B. Tutte le partite si svolgeranno secondo le disposizioni di sicurezza introdotte dal protocollo federale anti-Covid.  La Lega nazionale pallacanestro ha pertanto introdotto la possibilità per lo società di non partecipare al campionato, a patto che venga presentata apposita richiesta entro le ore 14 del 19 novembre.

Una richiesta intempestiva quella giunta solo ieri dalla Lega Nazionale Pallacanestro – sottolinea il presidente dell’OLIMPIA MATERA Rocco Sassone -, in quanto nel periodo emergenziale che stiamo vivendo la scelta più ragionevole era di considerare lo sport come qualsiasi altra attività del mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento, permettendo il graduale avvio dei campionati solo quando sarebbe stato possibile giocare in sicurezza e con il pubblico nei palazzetti. Lo scenario di giocare a porte chiuse oltre a essere insignificante per pubblico e sponsor, amplifica i problemi delle società sportive serie che pagano tasse, stipendi, contributi e costi federali, a cui risulta molto difficile reperire fondi e addirittura avere la conferma da chi già aveva dato la propria disponibilità.

I nostri progetti sportivi – ribadisce Sassone – si basano su budget previsionali che tengono conto di entrate ed uscite e la Lega Nazionale Pallacanestro aveva assicurato che i campionati sarebbero partiti a porte aperte. Giocare un campionato senza pubblico dove le attenzioni sono giustamente rivolte all’emergenza e alla tutela delle persone che senso ha? Dov’è la funzione sociale di aggregazione che caratterizza lo sport?”. 

“Nel pomeriggio di  mercoledì 18 novembre – ha spiegato Sassone- ho  convocato un consiglio direttivo straordinario e l’assemblea dei soci, aperta anche alla squadra e all’assessore comunale allo sport, per informarli riguardo alla difficoltà per numerosi sponsor a confermare gli impegni assunti sia a causa dell’emergenza pandemica che per la scarsa visibilità derivante dalla disputa delle partite senza pubblico. Altro aspetto non secondario introdotto dalla scelta della LNP è l’impossibilità di potere utilizzare i proventi della bigliettazione e degli abbonamenti per sostenere, anche se parzialmente, i costi del progetto sportivo. In tale scenario, in assenza di ulteriori apporti, non potremo fare altro che aderire alla richiesta della LNP di non disputare il campionato. L’assessore allo sport ha dato la sua disponibilità ad analizzare in tempi brevi ogni aspetto volto a fornire un concreto sostegno all’Olimpia”.