La favola di Musa Juwara, da un centro di accoglienza nel potentino al primo gol in Serie A all’Inter

Con il gol all’Inter di ieri sera si porta a compimento la favola italiana di Musa Juwara, 19enne gambiano che dal centro di accoglienza di Ruoti, ieri ha decretato la vittoria del Bologna contro l’Inter.

Per la Serie A è l’uomo del giorno, ieri sera nel posticipo della 30a giornata ha segnato, con il suo Bologna, a soli 19 anni, il gol che ha affondato la grande Inter di Antonio Conte, ma la favola di Musa Juwara in Italia ha avuto un inizio davvero difficile.

Nel giugno del 2016, a 15 anni, partito dal Gambia senza la sua famiglia, sbarca in Italia nel porto di Messina, uno dei 25mila minori arrivati in Italia quell’anno, dopo aver attraversato il Mediterraneo a bordo di un barcone della disperazione. Poi il trasferimento in Basilicata al centro di accoglienza di Ruoti, in provincia di Potenza. Musa è molto bravo a giocare a calcio, tanto da essere subito notato dall’allenatore della Virtus Avigliano, Vitantonio Summa, che oltre ad accoglierlo nella sua squadra decide di aiutarlo facendogli da genitore affidatario insiema a sua moglie. Dopo poco più di un anno e dopo aver attirato osservatori di diversi club di Serie A, Musa viene tesserato dal Chievo Verona e inserito nella squadra primavera. Quello stesso anno esordisce in Serie A contro il Frosinone prima di passare, poi, la scorsa estate, a Bologna alla corte di Sinisa Mihajlovic. Ieri sera, nel giro di 25 minuti, subentrando dalla panchina, firma la sua prima rete nella massima serie a San Siro contro l’Inter, condannando i nerazzurri alla sconfitta.

“Lo ricorderò per tutta la vita”, ha detto alle telecamere, un gol che vale il riscatto di una vita iniziata in salita, un gol che vale molto più di tre punti.

[ Francesco Gucci ]