La fine di un’epoca per il Matera Calcio, ma il vecchio bue è pronto a rialzarsi

Foto di Sandro Veglia

Matera. Ore 21.15 di mercoledì 13 febbraio 2019. La fine di un’epoca. Quella calcistica del Matera in Lega Pro. Dopo quattro anni e mezzo vissuti in serie C, in una gelida serata invernale è stata posta la parola fine ad un calvario societario che di fatto si è protratto dall’inizio dell’attuale stagione agonistica. Quarta rinuncia, come ampiamente preventivabile, in un XXI Settembre mai così desolato e deserto. Questa volta a certificare l’assenza del Matera sono stati i giocatori della Cavese, avversaria designata per la settima giornata di ritorno, e la terna arbitrale, diretta dal signor Carella di Bari, oltre ad uno sparuto gruppo di addetti allo stadio, forze dell’Ordine e giornalisti. E così, trascorsi i canonici quarantacinque minuti previsti da regolamento, tutti a casa e fine dei giochi, in un clima generale di tristezza e rimpianto. Ora si attende solo il responso del giudice sportivo, che ufficializzerà l’esclusione del Matera dal campionato, alla luce appunto della quarta “diserzione”. Un esito annunciato, scontato e atteso, ma che comunque segna una delle più brutte e amare, se non la più brutta e amara, pagine del calcio materano, e che vede fortemente penalizzati proprio coloro che più hanno a cuore le sorti del club biancazzurro, i tifosi, costretti ora ad un fine stagione fatto di domeniche senza calcio. La rassegnazione e la voglia di terminare questa agonia del popolo materano sono state lampanti soprattutto nell’ultima serata, quando non si è vista neanche l’ombra di un tifoso all’esterno dello stadio, anche per contestare o gridare la propria rabbia, come invece era accaduto in precedenza. Il tempo per i processi e le riflessioni, per stabilire colpe e responsabilità, di certo non mancherà, ora è il momento del dolore per una piazza troppo innamorata della sua squadra, e che si è vista tradita proprio alla vigilia del giorno degli innamorati. Ma il dibattito in città è già proiettato al futuro e alla rinascita. Serve un nuovo progetto, fatto di passione e, soprattutto, rinnovate forze economiche. Il Comune ha già annunciato che farà la sua parte ed esperirà ogni tentativo per non far morire il calcio materano, ferma restando la costituzione di una società seria che possa garantire un futuro importante al calcio materano.
Il vecchio bue dal cuore biancazzurro, seppur ammaccato e ferito da una pesante caduta, è già pronto a rialzarsi.