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Illustrati i motivi della chiusura temporanea della piscina di Campomaggiore

  • Piscina di CampomaggioreCAMPOMAGGIORE – Si è svolta presso la “piscina del Basento”, ubicata nel territorio del comune di Campomaggiore (Pz), un incontro tra la società di gestione e gli utenti iscritti alle varie attività natatorie (scuola nuoto, Acquagym e nuoto agonistico).

    La riunione è stata promossa dall’A.T.I. azienda di gestione del suddetto impianto natatorio composta da Basilicata Nuoto 2000 Potenza e Hydrosport Matera. L’incontro si è reso necessario in quanto i gestori hanno dovuto illustrare agli utenti iscritti ai corsi di nuoto i motivi della chiusura temporanea della piscina e che purtroppo si protrae dal 15 novembre 2013 dopo che le varie attività hanno avuto inizio il 1° Ottobre, per questa seconda stagione sportiva che sarebbe stata la seconda dopo l’avvio di questo nuovo impianto sportivo che ha visto l’apertura lo scorso anno.

    Tutti gli utenti hanno esposto ai rappresentanti della società di gestione il loro dispiacere per questo prolungarsi della chiusura ma soprattutto per la mancanza di tempi certi per la ripresa delle attività natatorie da parte della Comunità Montana Alto Basento ente proprietario.
    Inoltre tutti gli utenti all’ unanimità hanno sottolineato l’importanza che riveste la Piscina in questo territorio regionale attraversato dal fiume Basento tra la provincia di Potenza e Matera, un’area geografica carente di strutture pubbliche al coperto per la pratica sportiva adatta per cittadini di tutte le età.

    La Piscina al coperto con vasca semiolimpionica e vasca di ambientamento infatti e tra le più importanti della regione e anche per l’attuale stagione sportiva 2013/14 era iniziata con l’adesione di utenti provenienti da ben 15 comuni lucani di entrambe le province,quali: Campomaggiore, Albano di Lucania, Trivigno, Brindisi di montagna, Pietrapertosa, Castelmezzano, Calvello, Anzi, Laurenzana per la provincia di Potenza, Tricarico, Grassano, Salandra, Garaguso, Accettura, Calciano per la Provincia di Matera.

    Da sottolineare inoltre che presso il suddetto impianto natatorio prestavano attività lavorativa ben 9 persone tra istruttori, segreteria, addetto all’impiantistica e pulizie e che oggi all’improvviso si ritrovano disoccupati.

    La riunione si è conclusa con l’auspicio che questo impianto natatorio riveda al più presto la ripresa delle attività sportive scongiurando così una eventuale chiusura della struttura che nel caso in cui si dovesse protrarre nel tempo rischierebbe di avviarsi all’abbandono con probabili danni vandalici così come ormai siamo abituati a vedere in altre aree del nostro Paese.

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